31 ottobre 2012

Conosciamoli meglio: ALESSANDRO LUISE



Una delle sorprese più belle di questo inizio stagione in casa Union Pro è certamente Alessandro Luise, appena diciassettenne per l'anagrafe ma già un veterano per la personalità e la visione di gioco che dimostra in mezzo al campo. Sin dall'età di cinque anni e mezzo Ale ha gli scarpini ai piedi e non passa molto tempo prima che alcune società importanti si accorgano del suo talento. Durante la militanza nella sua prima squadra, lo Scorzè, viene infatti convocato per un provino con l'Atalanta e in seguito anche ad un torneo svoltasi a Misano Adriatico (RN), a cui prende parte assieme ad una rappresentativa atalantina di suoi coetanei. Dopo i tre anni trascorsi a Scorzè, nel 2004, arriva la chiamata del Venezia a cui rimarrà aggregato per 5 stagioni. I ricordi più significativi di questa esperienza sono le sfide con le compagini internazionali che il Venezia incontrava nel corso di vari tornei, come nel caso dell'Ajax, affrontato al Memorial “Rigatti” tenutosi a Mezzocorona (TN) nel 2006. “Ricordo che abbiamo approcciato molto serenamente l'incontro per volere del mister -racconta Ale- e senza quasi renderci conto di chi avevamo davanti, abbiamo disputato una prima parte dell'incontro da incorniciare”. Una foto di quella partita, che l'Ajax vinse assieme al torneo, fu pubblicata da una testata locale e ritrae proprio Luise mentre affronta un avversario (VEDI SOTTO). A quei tempi il nostro giocatore veniva spesso schierato come attaccante, grazie all'intuizione di Vladimiro Carraro, il mister poi voluto da Cesare Prandelli alla guida degli Esordienti della Fiorentina. Ma l'ultima stagione in laguna si rivelò più complicata del previsto per Ale, soprattutto per la difficile situazione societaria del Venezia che si apprestava al fallimento. Intuendo l'aria di crisi e approfittando di una conoscenza di papà Michele (un certo Bernardo Chinellato), Ale approda per la prima volta a Mogliano nella stagione 2009-10 dove verrà impiegato da centrocampista centrale. L'anno seguente passa nelle file del Noventa Calcio, dove giocherà nella categoria allievi sperimentali:“è stato un grande anno dove abbiamo giocato alla pari anche con squadre professionistiche come il Verona e il Vicenza” ricorda Ale, le cui prestazioni non sfuggono ai talent scout del Padova, squadra in cui inizierà ad allenarsi nel marzo del 2011. “In quel periodo-spiega Luise- mi allenavo anche 4 volte a settimana tra Noventa e Padova e sarà stato per questo sforzo, sta di fatto che il 3 aprile a San Donà mi sono rotto i legamenti del ginocchio”. Un fulmine a ciel sereno per la carriera di Ale, il quale però dimostra di tenerci a tornare in campo nonostante le inevitabili difficoltà: “è stato molto pesante all'inizio fare ben 6 ore di riabilitazione giornaliera ma devo dire che sono riuscito a rimanere tranquillo durante la convalescenza e non ho voluto affrettare i tempi di recupero”. Così dopo ben 7 mesi lontano dai campi, Luise torna ad allenarsi ancora una volta a Mogliano, dove farà il suo esordio negli allievi nel gennaio di quest'anno, collezionando anche una presenza in prima squadra nell'ultima gara della Pro Mogliano disputata contro il Pramaggiore. La nascita dell'Union Pro non ha scombinato i progetti di Ale che ci dice seraficamente: “avrei deciso di rimanere comunque ma mi rendo conto che l'unione delle due società ci consente di avere maggiori possibilità per essere competitivi in campionato”. E da come sta giocando in queste prime giornate è certo che Ale cercherà di ritagliarsi uno spazio importante nell'undici di Feltrin, il quale, finora, lo ha impiegato in vari ruoli. A proposito della sua posizione in campo Luise non sembra avere particolari preferenze: “sono sincero quando ti dico che mi trovo bene in qualsiasi posizione di centrocampo, sia da regista che da interno anche se devo riconoscere che da trequartista ho maggiori possibilità di segnare”. Quello che più ha impressionato positivamente Ale all'inizio di questa avventura è stata l'accoglienza che gli ha riservato lo spogliatoio, dove, anziché sentirsi “piccolo”, è stato subito integrato dai ragazzi più grandi in modo particolare da Cagnato che lui definisce “un professore in campo”. E chissà che grazie ai consigli di Leo, il nostro Ale ne possa fare ancora molta di strada: “Non nascondo che mi piacerebbe giocare un giorno nei professionisti-confessa Ale- anche se il mondo del calcio che vedo in televisione non mi entusiasma: si parla troppo di complotti e di arbitri e girano veramente troppi soldi, a partire dagli ingaggi dei calciatori”. Una riflessione equilibrata questa che dimostra quanto Luise sia un ragazzo intelligente in grado di non farsi distrarre da facili tentazioni. Prima di salutare i tifosi, a cui da appuntamento per le prossime partite, Ale ci tiene a ringraziare diverse persone: “innanzitutto i miei compagni e i mister per l'aiuto che mi stanno dando a crescere, la società per come mi ha seguito durante la riabilitazione e infine mia cugina Eleonora che mi segue sempre con affetto”.


3 commenti:

  1. grande ale!!

    grande societa!!

    buona fortuna per quest'anno!

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  2. Sfondare nel calcio è difficilissimo anche se si ha del talento ma ci si può sempre provare... in ogni caso, dilettanti o professionisti, l' importante è dare tutto per la propria squadra e noi siamo felici di avere con noi Ale !

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  3. Buona fortuna Ale! Te la meriti!

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