17 ottobre 2012

Conosciamoli meglio: GABRIELE COMIN



Gabriele Comin, per tutti “Lele”, è arrivato all'Union Pro questa estate con un curriculum di tutto rispetto: 29 anni, di cui 23 trascorsi da calciatore, e 147 reti ufficiali messe a segno tra campionato e coppa a livello dilettantistico. Le ultime cinque sono state realizzate con la maglia della nostra squadra ed è dall'ultima, realizzata allo scadere contro il Martellago, che partiamo nella presentazione del nostro attaccante. “E'stato veramente importante segnare in quella partita così combattuta, un' emozione che non mi capitava da tempo” ricorda Lele che sembra essersi già integrato alla perfezione negli schemi architettati da Francesco Feltrin. A proposito dell'allenatore dice di non aver avuto la possibilità di conoscerlo prima dell'attuale esperienza ma di apprezzarlo per il metodo con cui prepara ogni partita. Comin sa come si vince visto che in carriera ha fatto suoi già 5 campionati tra Prima Categoria e Promozione, l'ultimo dei quali, proprio l'anno scorso, alla Liventina Gorghense nel giorne D. “Anche quest'anno mi piacerebbe conquistare qualcosa di importante con i colori dell'Union Pro e credo che più di guardare ad altre squadre dovremo pensare solo a noi stessi e ad esprimerci come sappiamo fare” sostiene Lele. E per quanto fatto vedere in queste prime partite di campionato Lele ci sa fare eccome! Le sue caratteristiche sono quelle di un attaccante rapido, con un notevole controllo palla e una buona tecnica, oltre ad un senso del gol che si commenta da solo visti i suoi numeri in carriera. Una passione, quella per il calcio, che i Comin hanno ben radicata in famiglia visto che anche papà Tiziano era stato un discreto calciatore. Seguendo le sue orme e il desiderio di giocare Lele, nel lontano 1989, muove i suoi primi passi nella città natale di Venezia giocando per la storica Alvisiana. Nel 1995 si trasferisce in terraferma per giocare nel Mestre dove arriverà a disputare il Campionato Beretti. Sono gli stessi anni in cui raggiungono l'apice due campionissimi come Baggio e Del Piero, idoli per Lele che da buon tifoso juventino ne rimane affascinato. Nel 2000-01 Comin passa al Favaro, il club a cui sono legati tanti ricordi positivi a partire proprio da quell'annata, coincisa con la vittoria del campionato di Prima categoria. Lele disputerà cinque campionati consecutivi di Promozione nel club veneziano culminati con la vittoria del 2005-06, la quale chiuse nel migliore dei modi un ciclo vincente. L'annata successiva invece non inizia nel migliore dei modi: il rapporto con il mister si è ormai sgretolato e Lele decide di cambiare aria firmando per la Muranese, dove vince subito il campionato di Prima categoria. Le annate dal 2007 al 2009 sono invece da dimenticare per Lele che accusa alcuni malanni fisici tra cui un infortunio alla spalla che lo terrà fuori a lungo. Se il 2007-08 coincide con una retrocessione, l'annata successiva non si rivela essere migliore, nonostante il ritorno al Favaro dove era stato fortemente voluto dalla dirigenza. Una nuova svolta positiva per la carriera di Comin arriva invece dall'annata successiva quando, con la maglia dell'Unione Sandonatese, vince nettamente la Prima categoria e sigla il record di centri stagionali con un bottino di 23 reti. Ormai rilanciato Lele trova nuova gloria con la casacca della Liventina Gorghense, dove segna subito 20 gol nel primo campionato di Promozione chiuso al quinto posto ed è decisivo nella conquista dell'Eccellenza nell'annata appena conclusa.
Nonostante questo traguardo Lele ha preferito rimanere ancora in Promozione, categoria che definisce ideale per un padre lavoratore come lui. Se è vero infatti che nel sito ne raccontiamo le prodezze balistiche è bene sapere che tra la casa a Venezia dove l'aspetta il piccolo Filippo, il lavoro e gli allenamenti a Comin non resti praticamente altro tempo libero. “Ho deciso di sposare il Progetto dell'Union Pro sia per la comodità, essendo abbastanza vicino a casa, sia perchè giocandoci contro da avversario ho apprezzato molto il valore del Preganziol e del Mogliano e ho pensato che dalla loro unione ne sarebbe sicuramente uscito qualcosa di buono” ci svela Lele. L'ultima parola del nostro attaccante è dedicata ai tifosi che spera di vedere più numerosi nelle prossime partite: “sappiamo che per vincere avremo bisogno dell'aiuto dei nostri tifosi e visto che siamo una squadra che unisce due città mi auguro proprio che nelle prossime partite possa venire nuova gente a sostenerci”.

0 commenti:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.