21 novembre 2012

Conosciamoli meglio: ALBERTO BONOTTO



Il 23enne Alberto Bonotto è certamente il calciatore più duttile a disposizione della rosa dell'Union Pro. Non è un caso infatti se da inizio campionato lo abbiamo visto giocare (bene) in vari ruoli: dal difensore centrale, ruolo che ricopriva lo scorso anno in Eccellenza, al terzino destro passando per l'interno del centrocampo a 3. “Non è una novità per me giocare in ruoli diversi-ci confida Alberto-anche se mi sento più un difensore incontrista in grado di interrompere la manovra avversaria piuttosto che di impostare il gioco. Ma mi adatto volentieri a giocare anche in altre posizioni e quest'anno, giocando spesso in fascia, ho molto più spazio che posso sfruttare per spingere e per crossare”. Ad esempio è proprio grazie a due cross di Alberto che a Mirano sono nati i nostri gol e ogni volta che si propone sulla fascia destra per le difese avversarie son sempre dolori. Purtroppo, come altri giocatori, anche Alberto ha risentito delle difficili condizioni del campo di Mogliano nelle ultime partite in cui si è rivelato molto difficile giocare palla a terra tanto da sembrare, come ha detto lui stesso, che si giocasse in trasferta piuttosto che su un terreno amico. Per le prossime delicate partite Alberto dimostra però una buona dose di ottimismo: “Sappiamo che non abbiamo nulla da invidiare alle squadre che ci precedono in classifica e affronteremo gli impegni futuri cercando di giocare con la stessa intensità mettendo in campo tutte le nostre energie”. E se lo dice un ragazzo che sin da piccolo è sempre stato un gran appassionato di calcio allora cè da credergli. Merito è anche del papà di Alberto che lo portava a seguire le gare casalinghe del Treviso facendogli assaporare quell'atmosfera che una volta cresciuto avrebbe provato in prima persona indossando proprio la casacca dei biancocelesti. Prima di arrivare a Treviso nel 1998, Bonotto disputa qualche stagione con la maglia del Casier Dosson, il suo paese di residenza, dove si mette in luce disputando alcuni tornei a livello locale. A Treviso invece avrà la possibilità di affrontare le squadre italiane più forti a partire dalla categoria Allievi Nazionali disputando molti campionati di vertice. Ad esempio Alberto prenderà parte al torneo Nike, competizione invernale riservata alle dodici migliori squadre dei rispettivi campionati regionali, mentre nel 2007 sarà impegnato nella prestigiosa vetrina del Torneo di Viareggio. Durante il suo percorso da calciatore Bonotto condividerà molte soddisfazioni e salutari sconfitte con il coetaneo e conterraneo Andrea Poli, oggi calciatore della Sampdoria. “Siamo buoni amici e ci sentiamo spesso, sono molto orgoglioso di quello che ha fatto fin qui” dice di lui Alberto. Purtroppo però le strade dei due amici si dividono a causa di un brutto infortunio che Bonotto subisce nel 2008 quando la rotula del suo ginocchio destro si spacca a metà. La delicata operazione viene effettuata nella clinica Villa Stuart di Roma dal celebre prof.Mariani a cui faranno seguito ben 7 mesi di riabilitazione. “Ho fatto molta fatica a recuperare e anche dopo essere tornato in campo non mi sentivo più come un tempo, per questo e anche per motivi di studio ho scelto di scendere di categoria”. Alberto così si iscrive alla facoltà di Architettura presso l'Università di Venezia e nel gennaio del 2009 firma un contratto che lo lega al Ponzano, impegnato nel campionato di Eccellenza. Dopo una prima stagione difficile, nella stagione successiva il Ponzano chiude il campionato d'andata al primo posto e riesce a fermare sul pari pure il blasonato Treviso. “E'stata una sfida che ricordo con piacere quella contro la mia ex squadra giocata davanti a circa mille appassionati presenti, un record a Ponzano” ricorda Alberto. Quella stagione fu chiusa al quinto posto dalla squadra giallo-verde che saprà mantenersi ad alti livelli anche nella stagione successiva concludendo quarta. L'ultimo anno invece è stato di grande sofferenza per Alberto e compagni che si sono salvati solo al Playout ai danni del più quotato Campodarsego. Dopo poche settimane arriva la telefonata di mister Feltrin che lo convince ad accettare la sfida dell'Union Pro e del campionato di Promozione. “Stimo il mister dai tempi del Treviso dove allenava i ragazzi più grandi di me e sono felice di essere a sua disposizione e sentirmi parte di un progetto in cui credo” spiega Alberto che dopo poche giornate si è reso subito conto delle differenze tra il campionato di Eccellenza e quello di Promozione: “secondo me cambia la qualità di gioco e l'intensità nel campionato di Eccellenza visto che le squadre sono allo stesso livello, in Promozione invece bisogna stare attenti a non prendere sotta gamba le squadre meno competitive”. Se è vero che con gli attuali compagni si è creato un feeling speciale anche fuori dal campo non ci resta che augurare ad Alberto un 2013 ricco di soddisfazione sia a livello personale, essendo ormai prossimo alla laurea, che naturalmente sul piano sportivo!

2 commenti:

  1. Ottimo giocatore... Amo particolarmente i giocatori duttili e devo dire che da subito mi ha colpito molto per la qualità che riesce ad esprimere nonostante ricopra diverse posizioni, anche durante la stessa partita... A Mirano finché c'è stato lui sulla fascia destra abbiamo spinto alla grande (e creato tantissimo), quando invece l'allenatore lo ha spostato nel ruolo di interno, probabilmente per esigenze tattiche e se non ricordo male anche per un infortunio, abbiamo perso tantissima spinta sulla fascia... Sarei curioso di vederlo in una ipotetica difesa a 3... Giocatore prezioso!

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