14 novembre 2012

Conosciamoli meglio: ALESSANDRO FRANCHETTO



Nonostante il suo compito principale sia quello di impedire agli avversari di segnare, il nostro difensore Alessandro Franchetto sa concedersi spesso anche il vizio del gol. Lo testimoniano le due reti siglate di testa e sempre sugli sviluppi di un calcio d'angolo, che ha messo a segno nelle gare casalinghe contro Codognè e Cavarzano. Di certo la fisicità e l'altezza lo aiutano molto a primeggiare nel gioco aereo ma il segreto della sua forza sta soprattutto nella tranquillità: "vivo serenamente la partita-dice Franchetto-e giocare senza troppa tensione mi aiuta a dare il massimo in campo". 22 anni e residente a Quinto di Treviso, Ale ha iniziato a giocare a calcio proprio nella squadra cittadina assieme al gemello Nicola. A partire dall'età di 5 anni i due fratelli hanno percorso entrambi la trafila delle giovanili fino ad arrivare al debutto in prima squadra che Ale ha realizzato nella stagione 2009/10. "Giocare con mio fratello è qualcosa di speciale e un motivo d'orgoglio per la mia famiglia, devo dire che con lui ho sempre avuto molta intesa e anche in campo ci capivamo spesso solo con uno sguardo" racconta Ale. Ed è proprio a quella prima stagione, disputata da titolare in serie D, che sono legati i ricordi più belli. A partire da due figure carismatiche come Ivanoe Lanzara e Andrea Martignon che da bravi capitani d'esperienza hanno saputo trasmettere ad Ale tutto il loro sapere calcistico. La squadra invece ha sfiorato addirittura l'impresa di raggiungere la Lega Pro dopo un campionato entusiasmante conclusosi con uno scalpo eccellente: l'ambizioso Venezia, che viene liquidato nel corso dei playoff. Al turno successivo però, sono i laziali del Pomezia a guadagnarsi le finali e solo per una migliore differenza reti nei confronti della squadra trevigiana. Resta la soddisfazione per Franchetto di aver giocato con regolarità guadagnandosi la convocazione nella rappresentativa nazionale di serie D in occasione del celebre Torneo di Viareggio. Insieme ad altri 23 giocatori, tra cui il compagno di squadra e di reparto Sartoretto, Ale raggiungerà le semifinali del torneo giovanile dopo aver fatto fuori la squadra primavera del Torino e del Genoa e fermandosi solo alla lotteria dei rigori contro l'Empoli. Terminata questa trionfale stagione Franchetto accetta la proposta della Sacilese e fa il suo esordio nel calcio professionistico. A posteriori però questa non si rivelerà una scelta felice visto lo scarso utilizzo e l'impiego fuori ruolo, delusioni mitigate però dalla possibilità di allenarsi ad un livello più elevato, migliorando in molti fondamentali. Così dopo una sola stagione Ale fa ritorno nell'Union Quinto, dove però la situazione è molto diversa rispetto al 2010: lo storico presidente Pizziolo ha infatti lasciato la società e la squadra non lotta più per raggiungere la categoria superiore quanto per salvarsi. Obiettivo che Franchetto aiuta a raggiungere dopo il recupero da un infortunio al ginocchio che lo tiene lontano dai campi per 2 mesi e mezzo. Quest'estate invece Ale matura una decisione importante che lo spingerà a ridimensionare i suoi impegni da calciatore: decide infatti di iscriversi all'Università di Padova presso la facoltà di Agraria. In vista degli esami da preparare sarà difficile per lui disporre in futuro di molti pomeriggi liberi nei quali allenarsi, ecco spiegata dunque l'esigenza di ripartire da una categoria inferiore. "Non è facile giocare in Promozione per chi come me è abituato al calcio della serie D - racconta Franchetto- ma devo dire che i primi mesi trascorsi all'Union Pro sono stati molto soddisfacenti grazie soprattutto a questo gruppo fantastico in cui spero di restare a lungo dimostrando giorno dopo giorno tutto il mio valore".

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