7 novembre 2012

Conosciamoli meglio: SIMONE BASSO



Stare in panchina di certo non piace a nessuno, figurarsi a chi, all'età di 22 anni, può già vantare 4 stagioni in serie D e che di mestiere fa l'attaccante e crede molto nel suo lavoro. Stiamo parlando di Simone Basso, il quale, dopo un inizio di stagione in sordina, sta dimostrando tutto il suo valore nelle ultime partite dove ha giocato con regolarità siglando pure un bellissimo gol da fuori area nel successo casalingo contro il Cavarzano. Prima punta fisicamente dotata con una buona tecnica e abilità nel controllo palla, Simone ci dice di non avere un calciatore al quale ispirarsi ma confessa un debole per l'attaccante dell'Inter Diego Milito, a suo dire impeccabile nel far reparto da solo e nel tenere alta la squadra.
Calcisticamente Simone comincia a formarsi all'età di 5 anni quando fa il suo esordio nella squadra del paese di residenza: il Musile di Piave. "Ho cominciato a giocare per puro divertimento e per avere qualcosa al di fuori della vita normale -ricorda Simone- oggi per me giocare a calcio non è tutto ma sicuramente ricopre una buona parte della mia vita attuale e di questo ne sono felice perchè mi ha insegnato cosa vuol dire soffrire, rinunciare e crescere". E se a crescere è l'uomo (non solo dal punto di vista fisico data la stazza di Simone), lo stesso si può dire dal punto di vista calcistico a partire dall'esperienza col Treviso, nelle cui giovanili Basso approda all'età di undici anni. Nel 2004 Simone torna nella sua città natale, Sandonà, dove si aggrega alla categoria allievi. Nel giro di sole due stagioni Basso si guadagna le attenzioni della prima squadra nella quale fa il suo esordio giovanissimo, all'età di diciassette anni. Nel 2007/08 il Sandonà partecipa al campionato di serie D e il giovane Simone dimostra di essere all'altezza della situazione la prima volta che viene chiamato in causa:"ero entrato al 60' nel corso di una partita che stavamo perdendo-racconta-quand ecco che mi arriva questo cross dalla fascia e io di prima intenzione sono riuscito a colpirla bene in mezza rovesciata segnando il gol del definitivo pareggio". Una rete importantissima per Simone che a Sandonà rimane un altra stagione tra i semiprofessionisti conclusasi con la retrocessione. Nel 2009/10 sceglie di mantenere la categoria firmando per il Città di Concordia, dove, nella stagione successiva, arriva l'attuale allenatore dell'Union Pro Francesco Feltrin con cui Basso lega subito: "Il mister a mio modo di vedere è una persona che tiene molto al particolare e a prescindere dalla categoria pretende sempre il massimo impegno sia in campo che fuori. Ha una buonissima capacità di rapportarsi coi giovani cercando comunque di mantenere ben ferma la linea di demarcazione che separa allenatore da giocatore". Per entrambi quella stagione alle "zebre" non fu particolarmente esaltante e così l'anno scorso Simone torna in prestito al Musile per ripartire dal campionato di Promozione, dove fu uno degli attaccanti più difficili da arginare. Arrivato all'Union Pro in estate, grazie alla bontà del progetto dirigenziale e allettato dalla possibilità di lavorare ancora con Feltrin, Simone ha subito capito l'importanza di questa piazza che a suo dire merita grandi soddisfazioni. La serietà con cui Simone sta affrontando questa stagione si può dedurre dalle parole che riserva ai compagni, esortando loro a "strigliarmi e tenermi sempre in riga per mantenere alta la concentrazione e cercare di dare sempre il massimo". Quando non gioca a calcio Simone si dedica invece allo studio in quanto iscritto alla facoltà di Economia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia mentre nel poco tempo libero si concede volentieri un' uscita al cinema con gli amici per staccare la spina dopo le fatiche quotidiane.

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