5 dicembre 2012

Conosciamoli meglio: ALVISE BARATELLA



E' uno dei calciatori più giovani di questa Union Pro ma anche tra quelli con i piedi migliori, si sente una seconda punta ma quest'anno viene impiegato molto come trequartista. Stiamo parlando del mestrino Alvise Baratella, giocatore tecnico, abile a saltare l'uomo, fare assist e a battere i calci piazzati. Sin dall'età di 6 anni Alvise manifesta una grande passione per il calcio e la prima esperienza la compie nel vivaio del Venezia dove rimane fino al 2006. Dalla categoria esordienti invece, eccolo indossare la maglia della Gazzera, dove gioca per due stagioni prima di trasferirsi definitivamente a Mogliano. Una scelta questa che lo porterà subito ad aggiudicarsi il primo campionato disputato, quello con i giovanissimi regionali nel 2008. L'anno successivo coincide purtroppo con un brutto infortunio che Alvise rimedia nella gara disputata contro la Feltrese: “appoggiando male il piede a terra mi sono fratturato la tibia e per tre mesi e mezzo sono rimasto completamente fermo -ricorda Baratella- è stato allora che ho capito, anche a causa della lontananza dai miei compagni, quanto ci tenevo a giocare a pallone”. Acquisita questa nuova certezza per Alvise arrivano presto altre soddisfazioni: a cominciare dall'esordio in prima squadra avvenuto a Martellago nel 2010 in una partita di Coppa Veneto. Quell'anno la compagine moglianese, guidata da mister Favaretto, vinse il campionato di prima categoria e al sedicenne Baratella furono concesse diverse occasioni per mettersi in mostra. “Ricordo che ero un po' intimorito durante le prime partite -racconta- ma poi ho capito che giocare tranquilli e senza blocchi psicologici era fondamentale per dimostrare le mie qualità”. Fatto tesoro delle apparizioni con i “grandi” Alvise potè dare il suo contributo alla conquista del campionato allievi provinciali grazie a un assist e ad un rigore procurato durante la finale contro il Lovis Spresiano. Ma il ricordo migliore a livello personale è senza dubbio legato all'incredibile tripletta rifilata al Lourdes di Conegliano: “il più bello è stato primo gol che ho segnato di testa, non proprio la mia specialità, riuscendo a spizzare all'incrocio del primo palo un cross proveniente dal limite dell'area”. Dopo questa stagione positiva il Venezia decide di chiamarlo per un provino durante il ritiro estivo dei lagunari. “Sono rimasto li 3 giorni -prosegue Baratella- e dopo essere stato visionato durante la scorsa stagione il loro interesse si è manifestato nuovamente in maggio ma il successivo addio del ds Oreste Cinquini fece saltare la trattativa”. Fortunatamente, aggiungiamo noi, visto quello che Alvise sta dimostrando durante l'attuale campionato ma facciamo un passo indietro per raccontare la sua ultima stagione nelle file della Pro Mogliano: aggregatosi alla prima squadra Alvise viene impiegato spesso nel corso delle prime partite dove però l'undici di Favaretto faticava ad esprimere un bel gioco. I conseguenti risultati negativi e l'innesto di altri giovani hanno fatto si che Baratella abbia trovato maggiore spazio negli juniores, con i quali terminò il campionato al secondo posto: “non l'ho visto come un fallimento -precisa Alvise- perchè l'importante per me è sempre stato giocare cercando di dare il massimo per qualsiasi categoria”. L'Union Pro ha deciso saggiamente di dare fiducia al nostro 18enne che piano piano è diventato sempre più impiegato, soprattutto come trequartista, nel 4-3-1-2 di Feltrin. “Sono felice nel sentire la fiducia del mister che non ha paura nell'affidare ruoli chiave anche a noi giovani. Secondo me è giusto responsabilizzarci e non come fanno alcuni allenatori che ci schierano in campo in ruoli dove conta solo limitare i danni” sottolinea Alvise. Oltre al buon rapporto con il mister, anche con i compagni è nato un feeling speciale soprattutto con Lele Comin che spesso lo accompagna in macchina agli allenamenti: “imparo molto da lui perchè mi spiega come migliorare i movimenti e come servirlo in partita visto che giochiamo molto vicini, peccato solo che quando giochiamo nella stessa squadra in allenamento la partitella la perdiamo sempre” scherza Alvise. Ma tutti i compagni più grandi lo stanno aiutando a migliorarsi soprattutto nella fase di copertura in quanto sa di dover migliorare a livello di aggressività e pressing per diventare un giocatore completo. E chissà che un giorno il suo sogno di giocare con i professionisti come il suo idolo Alessandro Del Piero possa diventare realtà: “credo che nella vita bisogna seguire le proprie passioni e nel mio caso quello che voglio fare è continuare a giocare a calcio” conclude Alvise il cui ultimo ringraziamento va al padre Fausto e alla ex babysitter Diana che lo seguono e lo sostengono sempre durante le partite.

12 commenti:

  1. CONTINUA COSI ALVISE SONO FIERO DI TE

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  2. Magari oltre la baby sitter, il papà, il cane, il gatto, ecc.... potevi per lo meno citare anche quei poveri cretini di dirigenti che hanno sempre creduto in te...... Bara...Bara...

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    1. bara e solo un invidioso e soprattutto hai dirigenti che vedono e non intervengono vergogna mi firmo andrea trevisan

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    2. Certa gente non perde mai l'occasione di starsene zitta.
      Ma sto giovanotto chi vusto che gabbia da ringrasiar anca, el parroco co la perpetua e il nonsolo de zonta.
      Ma va a c...r!

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  3. Buongiorno,non rispondo mai agli Anonimi per principio,e sopratutto non entro quasi mai a leggere il nostro sito,perchè certe cose che scrivono mi fanno veramente arrabbiare.Se ci si mettono anche i Dirigenti,allora è fatta.
    Mi dispiace veramente questa affermazione su Alvise,oltretutto ragazzo straordinario,Che conosco molto bene.....Sisuramente avrà ringraziato tutti i DIRIGENTI che lo hanno aiutato ad emergere, forse non sarà stato pubblicato per ragioni di spazio credo,comunque non serve una citazione di un ragazzo per essere Dirigenti dell'Union Pro,ma devi sentirtelo dentro di te...... Evviva tuti i ragazzi dell'Union Pro....Dirigenti compresi....Buone Feste a tutti.. il Team Manager Benedetti Marcello

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  4. Cari dirigenti, impariamo una cosa importante e mai banale... vogliamo bene a questi ragazzi e aiutiamoli con l'esempio. Creiamo le condizioni ottimali per crescere tranquilli e sereni all'interno del gruppo, soprattutto nei momenti più complicati che affronteranno. Siamo onesti e leali nei loro confronti; loro da noi vogliono solo questo... un augurio di continuare a divertirsi ad Alvise e a tutti i suoi compagni... Lele Rado

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    1. Grande lele quanto ti capisco

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  5. Bravo Lele !
    Bisognerebbe avere qualche allenatore in più come te.
    Ricordati che non è da tutti mangiare un semplice panino con i propri ragazzi, anche dopo una sconfitta.
    Io sono stato fortunato l'ho visto con i miei occhi. E se mi sono ripetuto, non importa a me piace ricordarmi dei bei gesti.
    Un amico.

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