30 gennaio 2013

Conosciamoli meglio: FEDERICO ZILIOTTO



Federico Ziliotto, 25enne di Volpago del Montello, si potrebbe definire un ragazzo all'antica per la serietà che lo contraddistingue. Nonostante la giovane età infatti il nostro giocatore è già felicemente sposato e nell'agosto dello scorso anno è diventato padre di Emma: “mia figlia è stata la gioia più bella che mi sia capitata e sicuramente ha dato un nuovo senso alla mia vita” ci dice raggiante Federico per cui la famiglia, come abbiamo capito, è al primo posto nella scala di valori personale. Il calcio viene subito dopo ma anche per quanto riguarda la pratica del nostro sport, la sua visione è in controtendenza rispetto a molti suoi coetanei: “Per essere al meglio durante la partita e per rispetto dei miei compagni e della società, non esco mai la sera prima, cercando sempre di ripagare la fiducia che mi viene data comportandomi in modo corretto”. Questo è l'obiettivo che Federico si sta riproponendo anche quest'anno nell'Union Pro dove finora l'abbiamo visto giocare a sprazzi a causa dei numerosi infortuni che lo stanno tormentando negli ultimi mesi, basti pensare che anche ora che lo stiamo intervistando, Ziliotto si sta recando a effettuare una risonanza per un pizzico al ginocchio destro che lo tormenta da inizio anno. “Fortuna che ci sono i miei compagni che mi incitano e un ambiente nel quale mi trovo benissimo a tenermi su di morale ma so che posso fare molto meglio e quindi voglio dare il mio contribuito da qui a fine stagione per cercare di vincere il campionato”. Una categoria, quella della Promozione, che sta stretta a un giocatore dal curriculum di Federico che sin da piccolo sognava di giocare tra i professionisti. Dopo gli inizi nel Milan Guarda all'età di 6 anni, si trasferisce nel 1996 nelle file del Montebelluna dove rimane per tre stagioni. All'età di dodici anni eccolo approdare nell'Aurora Treviso che si rivelerà il trampolino di lancio ideale per entrare a far parte del vivaio della prima squadra cittadina. “Il primo anno a Treviso negli allievi nazionali è stato il mio ricordo più bello visto che quell'anno ho conquistato il posto da titolare dopo soli quattro allenamenti e siamo arrivati a giocarci lo scudetto contro il Parma perdendo solo in finale” racconta Federico che l'anno seguente entra a far parte della squadra Primavera agli ordini di mister Feltrin:“è stato lui a volermi all'Union Pro e tra di noi c'è un bel rapporto in quanto lo considero una brava persona, preparatissima e capace anche di curare il rapporto umano con noi giocatori”. La stagione successiva invece coincide con lo storico debutto in massima serie per il calcio trevigiano che Federico vive in maniera ravvicinata partecipando al ritiro estivo della prima squadra e alle amichevoli disputate contro l'Inter, la Cremonese e il Verona. In seguito, dopo altri due mesi di allenamenti con i grandi, torna stabilmente nella formazione Primavera con la quale disputerà un grande Torneo di Viareggio raggiungendo i quarti di finale in una squadra dove figuravano tra gli altri, anche l'attuale portiere del Catania Alberto Frison e l'attaccante del Cagliari Robert Acquafresca. L'anno successivo passa in prestito nelle file della Sacilese dove collezionerà in totale 24 presenze in serie D giocando da fuori quota. Le buone prestazioni convinceranno la formazione friulana a rilevarne il cartellino nella stagione successiva dove Federico giocherà titolare specie nel girone d'andata sfiorando l'approdo nel professionismo che non si concretizzerà solamente per uno spareggio perso. Il 2008/09 comincia per lui nella formazione del Montebelluna dove però rimane solo per 3 mesi a causa di alcuni dissidi con il DS. Tempo di guardarsi intorno e sulle sue tracce si precipita il Ponzano dove disputerà gli ultimi quattro campionati tutti in Eccellenza. Qui farà reparto in difesa assieme all'attuale compagno Alberto Bonotto per cui Federico ha parole d'elogio: “non capisco perchè non giochi in una squadra professionistica vista la sua bravura e la grande duttilità”. Eppure anche lui in passato ha ricoperto tutti i ruoli della difesa anche se il suo preferito rimane quello dove gioca attualmente, il terzino destro: “mi piace questo ruolo perchè posso sfruttare le mie qualità nella corsa e partecipare anche alla fase offensiva spingendo sulla fascia”. Capiamo dunque che per continuare a macinare corsa sulla fascia Ziliotto abbia bisogno di avere la muscolatura al meglio ed è questo l'augurio che gli facciamo per riuscire a ripagare la fiducia che la società sta dimostrando nei suoi confronti.

2 commenti:

  1. grande ziliotto!! peccato che trova poco spazio!

    stefano

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  2. Anche perchè ha già esaurito quasi tutte le malattie disponibili quest' anno.... Ora con i primi caldi magari mette il turbo ! Daje !

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