20 febbraio 2013

Conosciamoli meglio: ALVISE NOBILE



A inizio stagione Alvise Nobile, moglianese classe '95, era il calciatore più giovane facente parte della prima squadra. Un'esperienza nuova ed emozionante per lui che fino a pochi mesi prima giocava negli Allievi della Pro Mogliano. Nelle prime partite Feltrin gli conferma la sua fiducia impiegandolo con regolarità fino a fine settembre, quando rimedia in allenamento una lacerazione ai legamenti della caviglia sinistra che lo tiene fermo ai box per 40 giorni. “Sono stato sfortunato a farmi male proprio all'inizio -spiega Alvise- anche perchè avevo già subito lo stesso infortunio alla caviglia destra appena qualche mese prima”. Superato il decorso il nostro giocatore torna ad allenarsi col resto del gruppo, ma i nuovi equilibri createsi nel frattempo, faranno si che le occasioni per mettersi in mostra, da li in avanti, saranno piuttosto sporadiche. Il bilancio che fa sin qui Alvise è comunque positivo, specialmente per il rapporto creato con i giocatori. In particolare un buon feeling si è instaurato con Lorenzatti che lo chiama affettuosamente “cavallo” e Alberto Bonotto che Alvise ammira per la capacità di ricoprire più ruoli, una caratteristica che anche a lui sta venendo richiesta nel corso di questa stagione. Spesso e volentieri infatti, viene convocato al sabato per disputare le partite della nostra juniores dove può ricoprire sia il ruolo di terzino, che di difensore centrale o centrocampista. “ Mi trovo bene anche con loro e rispetto alla prima squadra sento che c'è meno pressione e questo mi fa giocare più tranquillo” dice Alvise, il quale spera di crescere tanto specialmente nella fase difensiva, quella che gli viene maggiormente richiesta. Finora Nobile ha sempre vissuto il calcio come un divertimento, ben cosciente al tempo stesso che questa attività piacevole comporta però dei sacrifici: “Ricordo che negli anni in cui giocavo nel settore giovanile del Montebelluna, facevo appena in tempo a finire le lezioni che subito passava il pulmino per portarmi ad allenamento, dal quale rincasavo all'ora di cena.” Questo avveniva tre volte a settimana per un periodo di quattro anni, nei quali il nostro giocatore ebbe l'occasione di misurarsi con il famoso maestro De Bortoli, già menzionato da Cecchetto nella sua intervista. “Nonostante avesse all'epoca una settantina d'anni, il maestro allenava tutte le squadre giovanili del vivaio e si vedeva che metteva tutto se stesso in quello che faceva, ho un ricordo fantastico di lui” confida Alvise. Durante il primo anno delle scuole superiori all'istituto Astori, a malincuore Alvise decide di trovare un altra sistemazione per evitare di trascurare lo studio a causa dei lunghi viaggi fino Montebelluna. La scelta ricade sul S. Cipriano, la squadra dove aveva già giocato nei primissimi anni di carriera. Una scelta felice per Alvise che con il nuovo gruppo si toglierà delle bellissime soddisfazioni personali specialmente nell'annata 2009/10. “Il primo impegno di quell'anno è stato il trofeo “Limonta Cup” a Vicenza riservato alle migliori squadre dei giovanissimi regionali dove siamo riusciti a raggiungere la finale contro l'Albignasego. E'stata una partita indimenticabile per me, nella quale ho prima segnato di testa il gol del pareggio all'ultima azione e poi sono riuscito a realizzare il rigore decisivo spiazzando il loro portiere”. La vittoria del trofeo apre le porte di un'altra competizione, stavolta a livello interregionale, denominata Nike Cup: “siamo andati a giocare a Pescara e ricordo l'esordio contro il Pro Calcio Napoli dove avevamo disputato un primo tempo deludente. Negli spogliatoi mister Fabio Dal Bo mi ha preso da parte dicendomi che avrei dovuto fare molto meglio nella ripresa e così alla prima azione offensiva del secondo tempo sono riuscito ad arrivare sulla palla anticipando il difensore e dopo aver colpito di controbalzo in semirovesciata ho segnato il gol dell'1-0 finale”. Un'altra gioia per Alvise e compagni che però stavolta non riescono a ripetere l'exploit in finale, dove arrivano stanchi e pur dando tutte le energie rimaste cedono 1-0 ai locali dell' RC Angolana. Quell'annata memorabile si concluderà con il secondo posto in campionato e come ciliegina sulla torta, Alvise sarà convocato di li a poco al suo primo provino sostenuto per il Portogruaro. Nella stagione successiva, su consiglio del mister, Nobile si accorda con la nuova società che aveva appena rilevato il Treviso Calcio. L'esperienza fu molto positiva nel primo anno dove, agli ordini di mister Pregnolato, concluderà il campionato Allievi provinciali al secondo posto partecipando a fine anno a diversi tornei estivi. La stagione successiva invece metterà a nudo le prime crepe della società biancoceleste che non garantiva sempre un efficiente servizio di trasporti ne di pulizia degli spogliatoi. Se a questo aggiungiamo lo scarso feeling con il mister degli Allievi nazionali Realini, capiamo il motivo per cui Alvise decida di lasciare la squadra nel mercato invernale. “Dispiace perchè a inizio di quell'anno avevo ricevuto la chiamata dell' ex responsabile del settore giovanile Vladimiro Carraro che mi aveva chiesto di seguirlo a Venezia ma le cose sono andate diversamente e devo ringraziare il mio amico e attuale compagno Alberto Amarilli per avermi convinto, assieme a Bernardo Chinellato, ad accettare di giocare per la squadra della mia città”. Ecco dunque chiudersi il cerchio dell'esperienza di Alvise che avrà tempo, nella breve parentesi con la Pro Mogliano a partire da gennaio 2012, di collezionare la sua prima presenza in prima squadra durante un amichevole disputata contro l'Edo Mestre e di sedersi in panchina per la successiva sfida di campionato contro il Preganziol. Quasi un segno del destino per lui che spera di dimostrare le sue doti in un futuro prossimo e ci tiene a ringraziare personalmente mister Feltrin per la grande opportunità concessagli quest'anno oltre ai genitori Roberto e Tiziana per la disponibilità nel portarlo agli allenamenti e il fratello Andrea, calciatore del Giorgione, per i preziosi consigli calcistici che gli sta trasmettendo.

3 commenti:

  1. grande alvise!
    fai sempre la differenza con la juniores
    Complimenti!

    Gianluca

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  2. Umile serio e scrupoloso. Continua cosi Alvise.
    Fabio Dal Bo

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