2 aprile 2013

RISULTATI E COMMENTI DEL TORNEO DELLE REGIONI 2013


Come già anticipato sul nostro profilo Twitter i nostri Sebastiano Colli e Simone Maggio hanno conquistato sabato scorso il titolo di campioni d'Italia categoria Giovanissimi battendo in finale l'Umbria e confermando cosi la tradizione della regione Veneto che vanta ora 14 successi nell'intera competizione.
Nella semifinale i nostri hanno battuto il Lazio in rimonta per 2-1 con Simone che ha disputato gli ultimi dieci minuti dell'incontro, mentre in finale è stato Sebastiano ad aver avuto il privilegio di scendere in campo a partire dal 40' del primo tempo. "L'esperienza del torneo delle regioni mi ha dato delle bellissime soddisfazioni a livello di squadra, dove siamo riusciti a fare un bel gruppo pur non essendoci mai visti prima e abbiamo subito trovato una grande intesa tra di noi giocando un ottimo calcio. A livello personale invece ho vissuto un'esperienza fantastica, mi sono divertito moltissimo e un giorno spero di rivedere i miei compagni di squadra" racconta Colli, il quale pensa che questa vittoria prestigiosa dia molti stimoli per chiudere al meglio la stagione con l'Union Pro. Ora l'obiettivo dei Giovanissimi regionali è quello di mantenere il secondo posto e i nostri due ragazzi, insieme ai loro compagni, faranno di tutto per riuscirci. 
Maggio invece è stato colpito in particolar modo dagli insegnamenti dell'allenatore Mattia Collauto, il quale ha fatto conoscere ai ragazzi un calcio e una mentalità diversa rispetto alle partite di campionato. "Il mister, pur avendo poco tempo, credo mi abbia fatto crescere molto. In campo voleva che ci andasse una squadra sorridente che prima della partita non pensasse troppo e non si facesse condizionare da nessuno, ne dall'arbitro ne dagli avversari. Prima del calcio d'inizio ci diceva sempre che l'avversario di turno poteva essere anche il Real Madrid ma che noi avevamo la giusta mentalità per vincere contro tutti. A livello di gioco voleva invece una squadra che facesse pressing a tutto campo, compiendo una vera e propria caccia all'uomo e anche quando eravamo in vantaggio si rifiutava di gestire il risultato, spronandoci a continuare ad attaccare senza limitarsi al solo possesso palla".


I ragazzi della prima squadra Enrico Noè ed Alessandro Luise si sono invece fermati in semifinale, dove hanno perso per 2-0 contro il Lazio di Giuliano Giannichedda, poi vincitore del torneo.
Ale, in campo nel corso di tutta la semifinale, analizza con lucidità il significato che ha avuto per lui la partecipazione a questo torneo, lasciando spazio anche alla propria visione del calcio: "e' sempre una bella esperienza quando hai la possibilità di confrontarti con il calcio di altre regioni e con ragazzi della tua età che hanno la tua stessa passione. Dall'esperienza in Sardegna mi porto a casa bei ricordi legati ai luoghi dove abbiamo soggiornato e alle nuove amicizie che ho stretto, oltre al significato del torneo in sè. Ciò nonostante non mi aspettavo che il Torneo delle Regioni fosse così ambito e voluto da tutti, sia i giocatori che le squadre erano agguerrite al massimo, come mai avevo visto da quando gioco a calcio. Onestamente questo per me ha sia un lato positivo, perchè porta i ragazzi a creare un gruppo forte e indirizzato verso un obiettivo ben preciso, ma anche un lato negativo: troppa foga e agitazione nel giocare a calcio non portano a buoni risultati anzi, li spingono a giocare con troppa preoccupazione addosso, a dirsi parole in campo e talvolta a giocare troppo per se stessi e poco per la squadra". Questa foga non fa proprio parte del modo di concepire il calcio di Luise, che ci spiega di non essere uno che piange se perde una partita di calcio anche se naturalmente preferisce vincere ma senza perdere mai la testa.
Noè invece si rammarica per non essere riuscito a disputare più di una partita nonostante la bella figura rimediata difendendo la porta veneta nell'incontro con le Marche: "ci speravo in una seconda occasione ma questo è il calcio e in un torneo del genere le scelte del mister sono sempre da accettare. Devo fare i complimenti al Lazio che è veramente una gran bella squadra che sa giocare benissimo palla a terra ed era anche più rodata di noi visto che era la stessa che l'anno scorso ha vinto il Torneo nella categoria Allievi. A livello di squadra portiamo comunque a casa un obiettivo importante e vista la difficoltà del girone in cui eravamo inseriti possiamo dire che essere arrivati tra le quattro migliori squadre è un bel risultato finale. Torno a casa col rammarico di aver giocato poco visto che da buon veneziano la panchina non la digerisco molto, ma in compenso sono bello carico e riposato e ho tantissima voglia di giocare e di vincere con l'Union Pro... da qui fino alla fine si pensa solo al campionato!


E facciamo il coro ad Enrico sperando che le nostre squadre in questo ultimo mese possano dare tutte le energie rimaste per chiudere in bellezza questa prima entusiasmante stagione targata Union Pro!
Grazie ragazzi e un in bocca al lupo per le ultime decisive gare!

3 commenti:

  1. Bravi Ragazzi !! Un augurio che gli insegnamenti e la carica che vi siete portati a casa la teniate sempre con voi e la trasmettiate ai compagni ...
    Ed adesso sotto con il Noale domenica prossima !!

    Per i nostri Allievi regionali e Sperimentali, così come per i Giovanissimi Regionali e Provinciali ci sono ancora traguardi importanti da raggiungere. Diamoci dentro da qui alla fine della stagione !

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  2. enrico domenica ritorna guerriero come sempre hai fatto. riconquistati il posto che hai lasciato a freschi per queste due amichevoli. ritorna a comandare la difesa e mandiamo a casa il noale. perche ha casa nostra siamo imbattuti e imbattuti resterem fino alla fine. FORZA UNION PRO
    paolo

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