16 agosto 2013

IL PUNTO CON I PRESIDENTI MARCO GAIBA E MAURIZIO MICHIELAN

In attesa della nuova stagione che sta per cominciare siamo andati a intervistare i presidenti Marco Gaiba e Maurizio Michielan per ripercorrere con loro i fasti del campionato vinto a maggio, ricordando insieme i momenti più esaltanti e chiedendo loro di svelarci quali saranno le ambizioni della squadra in questa imminente avventura chiamata "Eccellenza"...



Promozione al primo tentativo: quanto ci avrebbe scommesso a inizio anno? 

G: Qualche euro al massimo! Anche se negli ultimi quattro anni eravamo riusciti a vincere due campionati con la Pro Mogliano, quest' anno era tutto nuovo per cui nel nostro primo anno di Union Pro avevo solo tante speranze ma ben poche certezze. Inoltre avevamo un girone durissimo con diverse squadre di valore e con budget superiori al nostro. Per come sono fatto, parto sempre per fare il meglio, altrimenti preferisco non partecipare, ma quest' anno erano davvero tante le incognite. Incognite legate alla nuova società, al rapporto tra le persone, alla capacità di gestire i momenti difficili che sarebbero arrivati. 
Inoltre la rosa , oltre che lo staff tecnico, erano stati rivoluzionati, per una scelta condivisa dei due presidenti, per cui non avevamo molte certezze tecniche, se non quella di aver costruito un bel gruppo che aveva ed ha tanta voglia di migliorare.

M: Onestamente non pensavamo in un risultato cosi positivo, ci avrei scommesso ben poco al primo anno di fusione, primo anno di nuovi giocatori e di tante altre cose. Il nostro progetto per salire di categoria inizialmente era biennale, ma dopo le prime difficoltà, abbiamo visto un bel recupero grazie alla professionalità del mister e alla fine come dice il detto: l'appetito vien mangiando! e a noi l'appetito è venuto eccome... bravi ragazzi ad averci creduto fino in fondo!

Il ricordo più bello legato alla stagione appena trascorsa?

G: La festa finale al termine di una partita sofferta con l' abbraccio a Maurizio Michielan e Sandro Lunian , il DS De Pieri sotto la doccia e il TM Benedetti rasato a zero, ma anche le tante serate al venerdì a San Trovaso con la Fernanda che dopo gli allenamenti cucina per tutti i ragazzi e lo staff in modo splendido. In campo il sorpasso al Noale al fotofinish, dopo la nostra vittoria con il Musile ed il pareggio interno del Noale con il Villorba.

M: Chiaramente il momento clou è stato la vittoria del campionato ma molto importante è stato tutto l'ultimo mese, dove i ragazzi hanno dimostrato di tenerci molto a raggiungere e a superare una squadra competitiva come il Noale. L'intensità, il credo, l'unione la voglia di lottare fino all'ultimo sono quello che ha consentito ai nostri ragazzi di raggiungere questa impresa. Penso a quelli tra loro che non avevano mai vinto un campionato e che ci sono riusciti al primo anno di vita della nostra società e credo sia qualcosa di irripetibile... per quanto riguarda il campionato di Promozione ovviamente! 

A novembre la prima squadra era molto distante dalla vetta: tornando con la mente ad allora quali sono le cose che sono cambiate e che hanno permesso questa straordinaria rimonta? 

G: A dir la verità, la rimonta è incominciata quando abbiamo deciso di non cambiare proprio nulla ed abbiamo riconfermato in blocco il gruppo senza far nessun ritocco a dicembre. Vedevamo le potenzialità dei ragazzi, specie dopo la sconfitta di Noale, dove pur perdendo avevamo mantenuto il possesso del gioco per quasi tutta la partita. Mancava un pizzico in più nell'equilibrio della squadra, nella fiducia nei propri mezzi, nella capacità di comandare la gara e nel fare più gol. Il fatto che i bomber si siano svegliati a partire da Dicembre in poi è stato decisivo ma è prima di tutto dovuto ai miglioramenti che abbiamo fatto come squadra. Quel qualcosa in più lo hanno saputo trovare il gruppo ed il Mister, che sentendo la nostra fiducia, non hanno mai smesso di lavorare per migliorare. Un altro piccolo segreto : il 5 Gennaio abbiamo organizzato una splendida serata con tutti i ragazzi della squadra, giovani e vecchi, in una nota discoteca di Treviso ( questo forse Maurizio e Valerio non lo sanno ! ). Ne è uscito un momento magico in cui siamo stati insieme divertendoci come matti ed in cui ognuno si è fatto apprezzare come persona e da allora tutti hanno dato qualcosa in più a partire dalla vittoria la domenica dopo fuori casa con il San Giorgio capolista.

M: Quando c'è un progetto nuovo è normale avere qualche difficoltà iniziale, il merito è stato della qualità dei ragazzi e del mister, il cui grande lavoro è stato determinante per completare questa grande rimonta. Da novembre abbiamo cominciato a prendere le misure agli avversari e a migliorare l'affiatamento tra i nostri ragazzi cominciando così a vedere un ottimo calcio. La società è sempre stata vicina alla squadra e nel finale di stagione c'è stata una voglia di vincere così intensa da portarci a questo risultato!

Due parole sul gruppo dello scorso anno (staff tecnico e giocatori)... 

G: E' stato il gruppo più sgobbone che abbia mai visto! Ai ragazzi ed ai Mister piace stare in campo e lavorare. Hanno fatto più allenamenti loro di tutte le altre squadre del girone ed alla fine sono stati premiati. Ho appezzato il modo di porsi del Mister nei confronti dei ragazzi, specie dei giovani, e la sua capacità di far giocare alla squadra un gioco moderno, bello ed anche redditizio alla fine. 

M: Il primo aspetto che la società si è preoccupata di curare è stato quello di creare un gruppo di bravi calciatori ma soprattutto di bravi uomini. Sono stati encomiabili il nostro direttore sportivo e il nostro mister a creare l'amalgama giusto fatto di scelte azzeccate sul mercato e di preparazione tecnica professionale. Sono sempre convinto che il gruppo aiuti a realizzare gran parte del risultato. Ringrazio tutto lo staff che si è impegnato al massimo in particolare l'allenatore dei portieri che è riuscito a rendere competitivi due giovani come i nostri, rendendoli all'altezza di un campionato impegnativo come quello di Promozione e il massaggiatore, visti i pochissimi infortuni che abbiamo avuto.

Quali saranno gli obiettivi dell'Union Pro  in questo campionato di Eccellenza?

G: Il salto di categoria si sente, come avevamo già visto in Promozione rispetto alla Prima Categoria. Vogliamo consolidare l' Eccellenza, quindi salvarci, magari senza soffrire molto. Ma più che il risultato finale mi interessa vedere un gruppo, con i ritocchi che ci sono stati, che si rimetta a lavorare con lo stesso spirito di quest' anno e che voglia ancora mostrare a tutti la sua capacità di migliorarsi domenica dopo domenica. Per me e molti dirigenti come per molti ragazzi l' Eccellenza sarà una categoria nuova, vogliamo dimostrare di essere all'altezza.

M: La società è abituata a volare molto basso proprio per principio. Come abbiamo fatto l'anno scorso vogliamo che sia il campo a dire chi siamo e dove possiamo arrivare. E' la nostra prima volta in un campionato impegnativo come quello di Eccellenza, quindi abbiamo bisogno innanzitutto di testare la categoria e poi sicuramente proveremo a dire la nostra perchè non ci piace l'idea di fare un campionato di transizione. La squadra vuole prendersi delle belle soddisfazioni, vogliamo dar disturbo a qualche squadra blasonata, chiaro che non ci sono ancora i presupposti per pensare a categorie superiori. Dobbiamo come prima cosa trovare quell'equilibrio che ci permetta di restare in questa categoria importante e poi tra qualche anno possiamo riparlarne...

Un bilancio annuale sul settore giovanile... 

G: Anche qui sono state fatte grandi cose ed il trend di miglioramento prosegue. La nostra società sta diventando una palestra per giovani calciatori di valore. A Mogliano e Preganziol ora si fa davvero calcio. Non da professionisti ma con professionalità. Tutte le persone hanno voglia di migliorarsi e le riunioni tecniche si sono susseguite tutto l' anno con profitto sotto la guida di Sandro Lunian e Bernardo Chinellato. Il gruppo di allenatori e lo staff si è migliorato ancor più ed i risultati si sono visti. Il nostro preparatore Francesco Stefanelli ha fatto un lavoro meraviglioso sulle squadre più grandi. 
Molto bene le squadre più giovani di pulcini e primi calci che mostrano voglia e talento, molto bene gli Esordienti che si fanno rispettare in tutti i campi, grandi i Giovanissimi 99 e misti, che hanno vinto due campionati provinciali dandoci la possibilità il prossimo anno di riavere i Giovanissimi Sperimentali, ed i Regionali 98 che sono arrivati terzi ai Regionali, guadagnando la promozione nel nuovo girone di Elite, e che ora sono in semifinale di Coppa Veneto. Benissimo gli Allievi 97, protagonisti negli Allievi Sperimentali e pronti per provare a vincere i Regionali il prossimo anno , bene anche se discontinui nel corso dell' anno gli Allievi 96 a cui è sfuggita la promozione in Elite ma che hanno mostrato anche notevoli progressi individuali che bene fanno sperare per il futuro della prima squadra. Molto bene infine gli Juniores che, pur con qualche lacuna a livello di ruoli, hanno dimostrato di essere un grande gruppo fino alla fine ed hanno con questo costruito un campionato sopra le aspettative.

M: In una grande società come la nostra io e Gaiba abbiamo preferito dividerci i compiti e così ho seguito un po' meno il settore giovanile, il quale ha dato comunque delle importanti risposte facendo bene in generale e vincendo diversi campionati. Un bravo anche a chi ha saputo gestire tutte le nostre 26 squadre come il responsabile del settore giovanile Bernardo Chinellato. Il progetto dell'Union Pro nasce proprio dal settore giovanile perchè vogliamo e speriamo nel tempo di poter portare dei giovani di prospettiva in prima squadra e attingendo da un bacino ampio come quello di Mogliano Veneto e Preganziol è più che possibile farlo.

Cosa cambierà quest' anno per i giovani giocatori dell'Union Pro? Saranno ridotte le iscrizioni?

G: Il numero di squadre nell'ultimo anno è stato superiore alle effettive possibilità sia dal punto di vista delle strutture che della possibilità di gestione. Non abbiamo voluto dire di no a nessuno dopo la fusione , ma ci siamo ritrovati con 26 squadre di ragazzi, un numero enorme, più di qualsiasi altra società nel Veneto, sicuramente di più di quello che le nostre strutture , specie a Mogliano, dove abbiamo avuto solo tre spogliatoi, potessero accettare. C' è una forte domanda nei nostri ragazzi di far calcio, che è lo sport più bello e praticato, ma non possiamo sostituirci senza limiti alla mancanza di sostegno dei nostri comuni. 
Purtroppo la promessa di nuovi spogliatoi, prima ancora che di nuovi campi, non è stata mantenuta dall'amministrazione comunale di Mogliano. Inoltre la gestione dello Stadio di Mogliano da parte della Polisportiva, che ancora si ostina a non voler condividere gli spazi, oltre che a lasciar colpevolmente deteriorare la struttura che ha in gestione, ci ha ulteriormente penalizzato. Molte sono state le lamentele per questo ma abbiamo fatto del nostro meglio per limitare i disagi. Abbiamo dovuto anche affittare un campo esterno a Mazzocco per far giocare alcune squadre, con aggravio di spese. La situazione non è per noi sostenibile ulteriormente. Per cui il prossimo anno dovremo per forza di cose sfoltire il numero di squadre. Non vogliamo toccare l' aspetto sociale, per cui cercheremo di riproporre le stesse squadre di quest' anno per le categorie pulcini e primi calci ( tre squadre per ogni anno, due a Mogliano ed una a Preganziol, per un totale di ben 15 squadre ! ). Ma dovremo ridurre il numero di squadre di esordienti 2001 e 2002 ( al massimo tre o quattro squadre per i due anni contro le cinque attuali ) e soprattutto giovanissimi 1999 e 2000 ( due o massimo tre squadre, una per anno e forse una mista, contro le quattro attuali ). Dovremo fare scelte, anche dolorose, ma ci stiamo attivando anche con società limitrofe, che hanno il problema contrario, per dare una alternativa, per quanto possibile, ai ragazzi che non confermeremo.
M: Probabilmente saranno ridotti i numeri delle iscrizioni ma è ancora presto per dirlo visto che non sono ancora state ultimate. Se vogliamo fare le cose bene dobbiamo disporre di più strutture perchè al momento sono limitate rispetto al numero degli iscritti dello scorso anno. Non è facile gestire 26 squadre ma il nostro obiettivo è quello di continuare a fare del sociale, per contribuire a creare uno spirito di aggregazione specialmente tra i più piccoli. Con l'avanzare dell' età cercheremo di incrementare la qualità delle squadre facendo delle scelte.

Quale sarà la casa dell'Union Pro in questa stagione? 

G: Vogliamo giocare le partite di Eccellenza a Mogliano, ma se e solo se la Polisportiva finalmente firmerà l' accordo con il Comune ( accordo già pronto da mesi e che la Polisportiva con ogni mezzo cerca di posticipare, per trarre il maggior guadagno possibile dalla situazione attuale dove applica tariffe fuori di ogni logica da lei imposte senza alcun vincolo ). Solo in questo caso noi torneremo padroni in casa nostra e potremo finalmente gestire liberamente i nostri spazi a nostre spese, senza dover pagare cifre folli per servizi non resi. Il terreno di gioco dello stadio, colpevolmente trascurato dalla Polisportiva, necessita di un intervento radicale per ripristinare il drenaggio. Quest' anno da Novembre in poi era impossibile giocare senza affondare fino alla caviglia. Ci siamo dovuti trasferire a Preganziol e la cosa ha portato fortuna, in uno stadio più piccolo ma con tutti i servizi funzionanti e che gestiamo noi a spese molto più ridotte. 

M: A oggi non abbiamo ancora la risposta a questo quesito, diventa difficile programmare una stagione a Mogliano, dove abbiamo dei noti problemi con le strutture che non ci possono permettere di affrontare un campionato di Eccellenza. La struttura esterna è una delle più belle di tutto il Veneto ma l'impianto di gioco non è adatto a giocare a calcio. Per fortuna abbiamo a disposizione anche lo stadio di Preganziol ma mi auguro che quanto prima venga definita questa situazione vergognosa che si è creata a Mogliano. I ragazzi ormai hanno preso le misure di un campo più piccolo come quello di Preganziol ma sono del parere che se c'è la qualità si fa presto ad adattarsi a un terreno di gioco diverso. Abbiamo indicato Mogliano come campo da gioco principale al momento dell'iscrizione al campionato ma se entro poche settimane non sarà sistemato il manto erboso dovremo considerare l'ipotesi di giocare a Preganziol almeno per tutto il girone d'andata.

Cosa vuol dire al suo socio al termine di questo primo anno di convivenza? 

G: Ho di lui grande stima, che si è rafforzata nel corso dell' anno. 
Per cui bravo Maurizio, avanti così !

M: Di solito dicono che le società di calcio funzionano solo quando sono gestite da un numero di persone dispari inferiore a tre! Scherzi a parte, non è facile trovare il modo di far convivere due presidenti, specialmente nel caso ognuno la pensasse in maniera diversa, però dividendoci i compiti siamo riusciti a capire che ognuno deve avere un proprio ruolo preciso. Dopo un anno passato insieme posso dire che Gaiba è la persona ideale per lavorare in sintonia perchè è una brava e bella persona con cui si riesce a dialogare, abbiamo molte idee e un credo in comune per cui benvenuto Marco in questa nuova società!
Quello che ci tengo a dire in conclusione di quest' intervista è che la nostra è una società pulita, dal fair play finanziario, alla disciplina che tutte le nostre squadre hanno dimostrato nei rispettivi campionati per cui vogliamo che sia questo il nostro biglietto da visita da qui in avanti!

8 commenti:

  1. Dispiace che molti ragazzi, soprattutto provenienti dall union preganziol, dopo6/7 anni di calcio vengano liquidati con un : non c è più posto per voi...

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  2. Concordo con il "genitore"... Stessa cosa vale per Manzan (Moglianese doc, mai valorizzato l'anno scorso, e pensare che l'anno prima i tifosi borbottavano in tribuna se non lo vedevano titolare...)

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  3. Anche l'anno scorso borbottavano ma è innegabile che Basso e Comin hanno dimostrato di essere più bravi. Quest'anno poi e' arrivato anche Nobile e ci sta che la società abbia fatto le sue scelte puntando su giocatori di maggiore qualità.

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  4. Come ha detto il vecchio Cagnato " nel mondo del calcio non esiste riconoscenza"
    quindi anche per l'UNIONPRO vale la stessa regola.
    Un grazie una pacca sulla spalla e arrivederci.

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  5. Non mi associo a quanto scrive l' anonimo di sopra. Noi come società ed anche personalmente siamo riconoscenti, e lo dimostriamo con i fatti, ai ragazzi che sono stati con noi e che si sono fatti apprezzare per le loro qualità umane oltre che tecniche. A volte succede che le strade, per il bene di tutti , si devono separare ed ognuno è chiamato a rincorrere un nuovo obiettivo, ma restano i momenti passati insieme e quanto costruito. Ci mancano ragazzi come Andrea Manzan o Leo Cagnato o come Marco Giuliato che mercoledì ho rivisto con piacere in visita ai vecchi amici di spogliatoio. Ma, al di là di questo, dobbiamo guardare avanti.

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  6. come si fa, con un utenza di circa 45000 ab.tra preganz. e mogliano, costruire una sola squadra per anno. (Parlo dei1999, 2000, 2001..), quando il solo preganziol gli anni scorsi ne aveva 2 .Se le strutture c 'erano lo scorso anno, come mai ora non ci sono più. Ci avete vivamente consigliato di prendere il kit (borsa.tuta....) e adesso... Mio figlio, e tanti altri come lui, dopo 7 anni tra preganziol e union pro sarebbe costretto a emigrare, ma, data la sua forma di campanilismo e attaccamento alla squadra è più facile che , mio e suo malgrado, cambi sport. Capisco che nel calcio c è poi una selezione naturale , ma a 12anni si poteva cercare il modo di farli giocare ancora un po'.

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  7. Spiace davvero dover dire di noi a dei ragazzi, e spero davvero che il suo ragazzo, che ama il calcio, possa proseguire in un' altra società ( fortunatamente non ci siamo solo noi ). Devo anche dire che il numero di squadre presenti quest' anno è ancora troppo elevato per poter gestire la situazione. Ora ci sono tre squadre di Allievi ( una del 1997, una del 1998 ed una mista del 1997-1998 ) e tre squadre di Giovanissimi ( una del 1999 , una del 2000 ed una mista 1999-2000 ), più quattro squadre di esordienti ( due del 2001, una a Mogliano ed una a Preganziol, e due del 2002, una a Mogliano ed una a Preganziol ). Poi per i Pulcini abbiamo otto squadre per tre anni ( 2003-2004-2005 ) e per i primi calci altre 6 per due anni ( 2006 e 2007 ). In totale fa 24 squadre più Juniores e Prima Squadra. Totale 26. E' un numero di squadre che non ha nessuna scuola calcio del Veneto, anche considerando realtà maggiori come numero di abitanti della nostra. L' anno prossimo dovremo ulteriormente ridurre il numero di squadre e fare delle scelte, che sappiamo comunque saranno dolorose, ma non possiamo accontentare tutti perchè non ce la facciamo sia come strutture che economicamente.

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