24 novembre 2013

LIVENTINA GORGHENSE - FC UNION PRO 1-1


LIVENTINA GORGHENSE - FC UNION PRO 1-1
marcatori: Cattelan al 8'st, Basso al 49'st.

LIVENTINA GORGHENSE: 1 Memo, 2 Cofini, 3 Battiston, 4 Boem, 5 Trevisiol, 6 Cescon (13 Barichello dal 42'st), 7 Soncin, 8 Grandin, 9 Vianello, 10 Rossi, 11 Cattelan (18 Iacono dal 31'st).
A disposizione: 12 Zamberlan, 13 Barichello, 14 Zanusso, 15 Brunello, 16 Piccolo, 17 Maccari, 18 Iacono. All. Sig. Carlo Marchetto.

FC UNION PRO: 1 Noè, 2 Bonotto, 3 Franceschinis, 4 Niero, 5 Franchetto, 6 Stradiotto, 7 Fiacchi (18 Basso dal 15'st), 8 Luise, 9 Baratella (15 Fuxa dal 15'st), 10 Comin, 11 Ella (14 Teso dal 37'st).
A disposizione: 12 Camata, 13 Nobile Alvise, 14 Teso, 15 Fuxa, 16 Casarotto, 17 Carniato, 18 Basso. All. Sig. Francesco Feltrin.

ARBITRO: Sig. Potentini di Pesaro

NOTE: Ammoniti Boem, Trevisiol, Vianello, Rossi e Niero (UP). Espulso Stradiotto al 21'pt per c.n.r e Boem al 37'pt per somma di ammonizioni. Angoli 4-3.

Un punto che vale come una vittoria quello conquistato quest'oggi dall'Union Pro sul difficile campo della Liventina. L'eroe di giornata è Simone Basso che con una spettacolare rovesciata all'ultima azione di gioco è riuscito a segnare il gol del definitivo 1-1 quando ormai sembravamo aver perso ogni speranza. Anche Simone del resto, pareva destinato a vederla da spettatore questa partita, essendo rimasto fermo fino a venerdì per uno stiramento che lo ha obbligato a indossare una vistosa fasciatura per essere in campo nei trentacinque minuti finali. Simone si è toccato la coscia dolorante diverse volte ma questo non gli ha impedito di battersi come un leone e di sfoderare un gesto atletico di rara bellezza che certamente aiuterà i nostri ragazzi ad affrontare il proseguo del campionato con più fiducia. Oggi sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, del resto la Liventina ci aveva già fatto una buona impressione durante il match di Coppa Italia disputatosi il 23 ottobre scorso a Preganziol e veniva da un buon periodo di forma. Per l'Union Pro, priva dello squalificato Andrea Nobile e con Basso acciaccato, l'intero peso dell'attacco è sulle spalle di Lele Comin supportato da Alvise Baratella. La difesa della Liventina fa buona guardia e ci rende difficile arrivare alla conclusione sin dai primissimi minuti tanto che il primo pallone ad arrivare dalle parti di Memo è un tiro cross di Franceschinis al 12'. Rispondono i padroni di casa con uno spettacolare tiro al volo di Rossi che sfrutta un passaggio lungo dalle retrovie e per poco non trova lo spiovente beffardo, stile Eder Baù, con il pallone che sorvola di poco la traversa. Un episodio importante della partita si verifica al 21' quando capitan Stradiotto è costretto a lasciare il campo per un rosso diretto apparso un po' eccessivo, sventolatogli in faccia dall'arbitro marchigiano Potentini. Con Fiacchi rimasto a terra e un giocatore della Liventina che si stava involando verso la porta senza buttare la palli fuori, come si converrebbe in questi casi, Nicola decide di intervenire in maniera dura per fermarlo. L'arbitro a poca distanza dalla scena, non tiene conto di questa attenuante e ci lascia in inferiorità numerica. L'Union Pro reagisce comunque bene e si fa più volenterosa, provando ad attaccare con maggiore insistenza anche se le migliori occasioni in questi minuti ce le hanno i nostri avversari. Al 27' Rossi in area di rigore non si coordina bene dopo aver intercettato un retropassaggio di testa di Bonotto, la palla si impenna e per poco non ne approfitta Grandin, la cui conclusione defilata termina sopra la traversa con Noè vigile ad accompagnare la traiettoria con lo sguardo. Grandin ci riprova al 35' trovando un rasoterra da sinistra sugli sviluppi di un cross dalla parte opposta di Boem ma la conclusione è ben parata dal nostro portierone. Proprio l'autore del cross, il più giovane in campo con i suoi 16 anni, riceve la seconda ammonizione al 37' ristabilendo così la parità numerica in campo. Anche in questo caso il secondo giallo ci sembra un po' eccessivo ma forse l'arbitro si era reso contro di aver espulso troppo frettolosamente Stradiotto e ha voluto compensare la sua influenza sul match. Al 39' Baratella si procura una punizione dal limite dell'area: sembra una posizione ideale per il nostro cecchino Franceschinis ma stavolta il suo piazzato prende una traiettoria rugbystica e si spegne lontano dai pali. Il nostro terzino comunque è sempre tra i più pericolosi dei nostri e lo dimostra anche al 46' quando, dopo uno scambio con Luise, calcia forte e preciso in direzione dell'incrocio ma Memo gli nega la gioia del quinto gol consecutivo con un ottimo intervento in tuffo. Nella ripresa è la Liventina a punirci alla prima occasione: l'intesa tra Fiacchi, scalato in difesa dopo l'espulsione di Stradiotto, e Franchetto non è delle migliori ed è così che un lancio dalle retrovie all'8' si trasforma nell'assist vincente per Cattelan che sfrutta tutta la sua velocità per tagliare fuori la nostra difesa, evita Noè in uscita e deposita nella porta ormai sguarnita. Comin si da un gran daffare per contrastare la retroguardia della sua ex squadra e al 10' prova a dare la carica ai suoi con una bella botta dalla destra che Memo respinge di pugno. Ma si capisce che in questo modo sarà difficile trovare il gol del pareggio ed è così che Feltrin decide di giocarsi comunque la carta Basso, inserendo anche nuove energie a centrocampo con Fuxa. Assetto inedito invece per la nostra difesa con France e Franche centrali, Ella a sinistra e Bonotto a destra. Proprio Alberto si sgancia in progressione al 30' e riesce a crossare un pallone interessante in area con Luise che ci arriva prima di tutti ma senza centrare la porta per un niente. Al 33' è Basso a dare il suo contributo prolungando, spalle alle porta, un pallone in profondità sul quale si fiondano in contemporanea Comin e Trevisiol con quest'ultimo che, con un po' di mestiere, evita a Lele di calciare favorendo l'uscita di Memo. Negli ultimi dieci minuti l'Union Pro ce la mette davvero tutta per raggiungere il meritato pareggio e anche Franchetto, dopo l'ingresso di Teso, si lancia in avanti per sfruttare tutta la sua stazza nelle palle alte. Nonostante gli inevitabili rischi a cui ci esponiamo in contropiede, alla fine la nostra grinta è premiata sul calcio di punizione da metacampo di Teso al 49'. Proprio il nostro pressing fa si che il colpo di testa di Trevisiol, anziché liberare l'area dall'ultima minaccia, si trasformi nel più gradito degli assist per Simone Basso, la cui rovesciata si infila all'angolino a sinistra di un incredulo Memo, regalandoci una gioia incontenibile.