23 dicembre 2013

IL SALUTO DEL PRES A PIETRO FIACCHI



Per quanto il mondo del calcio sia molto rapido nel chiudere i rapporti e nel crearne di nuovi, non è nel nostro stile e nello stile dell' Union Pro liquidare con una frase più o meno di circostanza chi ha condiviso con noi questa avventura e se ne è fatto interprete e protagonista. I rapporti umani ed il ricordo delle persone vengono prima di ogni altra cosa. Ed è per questo che voglio dedicare queste righe a Pietro Fiacchi per tutto quello che ha rappresentato lui, ragazzo di Mogliano  per la Pro Mogliano prima e per l' Union Pro poi. Pietro, dopo aver dato i primi calci nella Pro Mogliano , era passato a Venezia e  si era fatto apprezzare nelle giovanili del Venezia prima, fino alla Berretti,  e nell' Edo Mestre poi dove da fuoriquota aveva assaggiato l' Eccellenza. Quando la Pro Mogliano ha avuto la possibilità di portarlo a giocare a casa abbiamo colto l' occasione al  volo e Pietro nel 2010, a solo 19 anni,  è diventato uno dei protagonisti ( tra gli altri ricordiamo sempre con piacere gli splendidi  Cicerello, Da Lio, Tondato, Benfatto, D' Altoè, Manzan tra gli altri ) del grande exploit del fantastico gruppo di Mister Favaretto che ha vinto il campionato di Prima Categoria in maniera inaspettata ed ha poi raggiunto il traguardo della salvezza diretta l' anno dopo, dopo un avvio choc con cinque sconfitte di fila. Unico riconfermato di quella squadra nell' Union Pro con Manzan ed i giovani Fuxa, Baratella, Biancato e Noè, ha bissato il successo lo scorso anno con la fantastica cavalcata dell' Union Pro di Mister Feltrin  che ci ha visto vincere il campionato di Promozione all' ultima giornata. Giocatore moderno ed eclettico, lo abbiamo visto ricoprire più ruoli , dall' attaccante esterno, all' esterno destro, all' interno di centrocampo, fino al terzino o  addirittura al centrale difensivo in caso di necessità. Ha sempre messo grande impegno e passione in quello che faceva.  Pietro ha fisicità e gamba, ottima elevazione ( ereditata dal padre Augusto ) e tecnica magari non sopraffina ma buon controllo in velocità. E' migliorato molto in interdizione e sa far ripartire l' azione spaccando spesso in due le squadre avversarie con le sue ripartenze. Puntualmente partiva ad ogni inizio anno come ventesimo della rosa, poco considerato magari da qualcuno ( ma non dal sottoscritto che si è sempre battuto per la sua riconferma ) e puntualmente si è sempre ritagliato con grinta e caparbietà un posto importante nella squadra, lasciando sempre anche la sua firma nel tabellino marcatori a fine anno. Mi ricordo ancora il muso che aveva quando il Mister di turno lo teneva fuori, ma lo incitavo a non mollare ed a far vedere le sue qualità quando se ne presentasse l' occasione. E raramente Pietro ha tradito le attese, quando è stato chiamato in causa, conquistandosi sempre un ruolo importante. Ragazzo di poche parole, ma capace di comunicare anche con lo sguardo, si è sempre fatto benvolere dal gruppo ed anche oggi i ragazzi sono tristi come lo sono io che non sia più con noi. Mi spiacerà molto non vederlo più in campo con la nostra maglia e mi spiacerà non trovare il papà Augusto alle partite, che spesso abbiamo vissuto insieme con grande soddisfazione reciproca. Ma credo che per un ragazzo ancora  giovane come lui la cosa più importante sia poter giocare con continuità e sembra che quest' anno la cosa fosse difficile. Mi fa enorme piacere che, nonostante le richieste di squadre di Eccellenza e Promozione, a cui non ha potuto dir di sì per orari di lavoro incompatibili con gli allenamenti,  sia ora approdato alla Robeganese, dove ritroverà tanti ex compagni di un tempo e che sicuramente trascinerà al successo. Spero di rivederlo presto sul campo e. assieme a tutta la società ed ai compagni di squadra gli mandiamo un enorme GRAZIE ed un in bocca al lupo per il suo futuro, sia personale che di giocatore.
Marco Gaiba