19 febbraio 2014

Conosciamoli meglio: ALESSIO TESO



Nell’undici sceso in campo domenica contro il Ponzano, al centro della difesa partiva per la prima volta da titolare il 21enne Alessio Teso, giocatore approdato all’Union Pro nel corso dell'ultimo mercato estivo. Nonostante un po’ di sana tensione nel pre-partita, Alessio ha disputato una prestazione davvero convincente, facendosi notare per un salvataggio di piede e un tempestivo anticipo sugli attaccanti avversari nel primo tempo. “Per me è stata una bella emozione tornare in campo dal 1’ e per evitare errori ho pensato solamente a giocare in maniera semplice, senza strafare, trovando subito una buona intesa e le giuste distanze con il mio compagno di reparto Alberto Bonotto”. Alla fine del match Alessio ha ricevuto i complimenti da parte della dirigenza, compreso il ds De Pieri che l’aveva fortemente voluto alla corte di Francesco Feltrin. Ora anche il mister ha avuto la conferma di poter contare su di lui da qui a fine stagione, in modo da poter ruotare a suo piacimento gli uomini a disposizione nel pacchetto arretrato. “A livello personale posso dirti di essere contento fino a questo momento, anche perché sapevo che avrei avuto difficoltà a trovare spazio all’interno di un gruppo già ben collaudato. A tal proposito voglio ringraziare i miei compagni che mi hanno subito aiutato a integrarmi nei meccanismi della squadra facendomi recuperare il gap di svantaggio iniziale”. Per Alessio, che nella vita alterna gli allenamenti alla professione di consulente assicurativo, il calcio ha sempre avuto un importanza speciale: “guai a chi me lo tocca” ammonisce il difensore originario di Eraclea, cittadina dove ha cominciato a tirare i primi calci all’età di 5 anni. Terminata la categoria esordienti, Teso viene acquistato dallo Jesolo dove disputerà tre anni di settore giovanile prima dell’inaspettato esordio in serie D all’età di soli 17 anni. “Ricordo che al sabato mister Bruno Tedino venne da me dicendomi che non avrei giocato con la juniores quel giorno perché l’indomani sarei andato a Montecchio Maggiore con la prima squadra. Ero felicissimo ma mai mi sarei aspettato di giocare addirittura dall’inizio, visto che era la mia prima convocazione”. Quella domenica di novembre invece Alessio scese in campo al fianco dell’esperto Arcaba e si meritò la riconferma, tanto da collezionare otto presenze consecutive al centro della difesa. “Devo ringraziare il mister che credeva molto dei giovani e mi ha dato grandi responsabilità sin dall’inizio. Da gennaio però arrivò un altro centrale promettente e non ebbi più la possibilità di giocare fino al termine della stagione”. In quei mesi difficili però il nostro difensore si tolse un’importante soddisfazione andando a vincere il torneo con la rappresentativa giovanile del girone C, dove conobbe l’attuale compagno Andrea Nobile. Quel’anno la sua squadra era composta anche da molti ragazzi che ora giocano tra i professionisti (come il portiere della Ternana Brignoli) e Alessio ricorda, come se fosse oggi, il giorno della finale contro la rappresentativa del girone H: “si giocava a Jesolo, nel mio stadio, ed è stato bellissimo sentirsi acclamare dalla tribuna ma anche da bordo campo, dove i bambini del settore giovanile mi chiamavano per nome”. Al termine della stagione Teso decise di rimettersi in gioco e dopo aver rinunciato ad accasarsi a Quinto per motivi di studio (non riusciva a conciliare gli allenamenti con i rientri pomeridiani dell’ITIS informatico che frequentava) accettò il trasferimento in prestito al Musile, dove giocò le ultime tre stagioni nel campionato di Promozione. “Sono stati degli anni bellissimi dove ho stretto molte amicizie ma purtroppo non ho mai trovato allenatori che mi hanno consentito di fare il salto di qualità”. Nonostante le difficoltà economiche della società e lo spogliatoio spaccato nel corso dell’ultimo anno, il Musile ha sempre centrato l’obiettivo salvezza. “Al termine della stagione scorsa mi sono svincolato dallo Jesolo che è fallito ma non ho fatto neppure tempo a valutare il da farsi che ho ricevuto subito la chiamata di De Pieri, il quale mi ha convinto a cominciare questa nuova avventura con l’Union Pro”. Finora Alessio ha collezionato 7 presenze in campionato, di cui la prima da titolare, contro il Favaro Marcon, è terminata anzitempo a causa di una frattura al setto nasale: “Ci tenevo talmente tanto a giocare che volevo rimanere in campo lo stesso” dice Alessio che ha dato il suo contributo anche nelle vittorie di Noale e quella casalinga contro l'Edo Mestre. Pur giocando pochi minuti risultò determinante anche a Motta di Livenza, dove si incaricò di battere il calcio di punizione poi deviato in rete da Simone Basso per l'1-1 finale. Riguardo al proseguo del campionato il difensore predica concentrazione: “se riusciamo a esprimerci come sappiamo possiamo raggiungere dei grandi traguardi quest’anno. Speriamo anche in una mano da parte del tempo, visto che le due settimane di allenamento sul sintetico ci hanno fatto perdere un po’ di forma fisica”. Sul suo futuro invece Alessio esordisce con una battuta: “se Moreno Torricelli è riuscito a fare il salto dall’Eccellenza alla serie A un pensierino ce lo faccio anch'io. Scherzi a parte spero di essere ancora qui il prossimo anno magari per tornare a giocare il campionato di serie D.”