7 febbraio 2014

Conosciamoli meglio: JEAN ELLA



Il 27enne Jean Ella, ribattezzato “Gianni” dai suoi compagni di squadra, insieme all'argentino Lorenzatti è uno dei due giocatori stranieri che militano nella rosa dell' Union Pro. Nato nel 1986 in Costa d'Avorio, vicino alla capitale Abidjan, Jean ha da subito manifestato una grandissima passione per il calcio che praticava appena poteva assieme agli amici del quartiere. “Nel mio paese è difficile trovare un campo in erba, per questo giocavamo su campi improvvisati in terra battuta o sull'asfalto. La regola era semplice, si giocava in squadre da cinque e chi perdeva doveva lasciare il campo” racconta Jean. Proprio in queste partite cominciò a tirare i suoi primi calci anche l'attuale attaccante della Roma Gervinho che Jean ricorda così: “lo chiamavamo “piccolo Yao” perchè era molto magro a differenza dell'altro ragazzo che aveva il suo nome, e già allora era molto forte, tanto da riuscire ad entrare nella scuola calcio dell'ASEC Mimosas.” Questa importante istituzione ha aiutato molti ragazzi ivoriani ad affermarsi calcisticamente e, negli ultimi anni, come ci conferma Jean, il numero delle scuole calcio si è moltiplicato grazie anche all'intervento di alcuni famosi giocatori. Negli anni novanta però i mezzi mancavano per poter fare del calcio la propria professione e così Jean, dopo aver frequentato per un breve periodo una scuola calcio in patria, decide di seguire il padre in Italia, arrivando nel nostro paese nel novembre del 2002. Il suo primo provino fu nella società dell'Aurora Treviso e quando ricevette a casa la lettera di convocazione per far parte della squadra, Jean non poteva crederci, aveva realizzato il suo sogno di diventare calciatore! La prima annata fu subito molto positiva per lui, che giocava da esterno, e per la formazione juniores, che terminò il campionato al terzo posto. Si trattava di una squadra di talento tant'è che l'anno successivo quasi tutti i giocatori furono acquistati da società più ambiziose, compreso Jean che finì all'Asolo Fonte. Qui il nostro giocatore collezionò una quindicina di apparizioni nel campionato di Eccellenza, stessa categoria che affrontò l'anno successivo nelle file dell'Union Quinto, contribuendo alla storica promozione del club rossoblu in serie D. Ripercorrendo la carriera di Jean possiamo dire che non ha mai avuto molta fortuna con i contratti. Forse ha contribuito la sua difficoltà iniziale con la lingua, sta di fatto che, pur di giocare, Ella ha sempre accettato proposte di un anno, anche in categorie inferiori al suo talento, salvo nel lungo periodo trascorso a Preganziol dove è rimasto fino al 2012. Notato dal ds Cesarino Basso durante una partita tra amici disputata nell'estate del 2007, Jean si accorda con la squadra del Terraglio visto che non era stato confermato a Castagnole, dove aveva disputato il precedente campionato in prima categoria. Anche qui Jean pensa di dover disputare solo una stagione e non reagisce nel migliore dei modi quando tra le clausole del contratto scopre di dover rimanere cinque anni nella stessa società. “mi sono arrabbiato perchè non mi sono capito inizialmente col ds Basso e così ho dovuto rinunciare ad offerte interessanti negli anni successivi”. A Preganziol Ella ha disputato cinque campionati sempre in Promozione, mettendosi in luce come mediano davanti alla difesa, una posizione che esaltava la sua grande visione di gioco e la precisione in fase di impostazione. “Qui ho conosciuto compagni meravigliosi come France e Stradio che ho ritrovato nell'Union Pro ma anche Cecchetto, De Rossi e Meneghel che per me sono stati come una famiglia.” Nonostante il presidente Michielan fosse uno dei suoi più grandi estimatori, al termine della stagione 2011/12, le strade del Preganziol e di Ella si separano in seguito a un nuovo malinteso. Nell'ultima stagione infatti Jean si era rotto due denti in uno scontro di gioco nella partita contro il Portomansuè e ha dovuto finanziarsi l'intervento di ricostruzione. Dopo un anno passato nelle file dell'Ambrosiana, ancora in prima categoria, Jean però decide di fare marcia indietro e uno degli artefici del suo ripensamento è stato il nostro capitano Nicola Stradiotto che, con una chiamata telefonica, lo ha convinto a preferire l'Union Pro all'Opitergina. “In questa squadra ho trovato molte differenze rispetto a Preganziol, specialmente nel gruppo di giocatori che è molto più unito e cerca di coinvolgermi i tutti i modi”. Jean però, fuori dal campo, toglie i panni del guerriero e indossa quelli di una persona molto riservata che parla poco e preferisce rimanere con la propria famiglia piuttosto di uscire alla sera. “Non bevo, non fumo e non mi piacciono i luoghi del divertimento” afferma Jean, la cui professionalità è certamente apprezzata in una società seria come la nostra. Finora il suo bilancio è stato certamente positivo visto che spesso parte nell'undici iniziale, venendo schierato come interno di centrocampo, una novità per lui rispetto al recente passato: “a inizio anno avevo un po' paura di come avrei potuto adattarmi a questa posizione ma, in campo, cerco sempre di dare il mio contributo e spero di riuscire a dimostrarlo anche in futuro”. A Jean infatti, questa nuova realtà piace e vorrebbe rimanere ancora se la società sarà d'accordo, compatibilmente con i suoi impegni lavorativi e di famiglia. Dopo essersi sposato pochi mesi fa, il nostro Gianni un giorno potrebbe diventare padre di un futuro calciatore e, a tal proposito, ci svela di essere ottimista su questa possibilità: “credo che per un ragazzo africano cresciuto in Italia sia possibile diventare un calciatore professionista ed è quello che auguro anche al mio amico Cedric Gondo (protagonista della trasmissione “Giovani Speranze” in onda su MTV) che ha iniziato a giocare proprio qui a Treviso e che ora fa parte degli Allievi Nazionali della Fiorentina”.