9 maggio 2014

Conosciamoli meglio: MASSIMO CARNIATO



Il giovane talento Massimo Carniato è approdato all'Union Pro l'estate scorsa, dopo aver ben figurato con la maglia del Villorba nel campionato di Promozione vinto dai ragazzi di mister Feltrin. Ed è proprio grazie al 2-2 conquistato dai canarini a Noale che l'Union Pro ha potuto operare il sorpasso decisivo alla penultima giornata: “Si è vero siamo stati noi la bestia nera della Calvi, una squadra con tante buone individualità - esordisce Massimo- mentre l'Union Pro mi ha impressionato più per la solidità e la grande organizzazione di gioco”. Avendo disputato 28 partite e siglato 4 gol, Carniato si è rivelato essere uno dei pezzi pregiati dell'ultimo mercato e un occhio attento come quello del ds De Pieri non se lo è lasciato sfuggire. Dopo un anno trascorso a Mogliano è ora di tirare un bilancio e Massimo ci racconta così la sua esperienza: “all'inizio devo confessarti di aver avuto un po' di tensione perchè non sapevo che tipo di ambiente potevo trovare in questa categoria. Fortunatamente è bastato poco tempo per capire di aver fatto la scelta giusta e per me è stata davvero una bella sorpresa trovarmi in un gruppo in grado di scherzare e di essere molto professionale al tempo stesso. Sono stato sempre trattato bene e fuori dal campo ho notato grande disponibilità e apertura mentale da parte dei miei compagni”. Questa stagione in Eccellenza, la prima nella sua carriera, è stata davvero utile per lui che ha cercato di imparare soprattutto dai consigli dei giocatori più esperti come il compagno di reparto Daniel Niero e il difensore Ale Franchetto: “entrambi parlano molto in campo e questo mi ha aiutato a giocare con sicurezza anche se devo riconoscere che c'è ancora tanto da lavorare per migliorare il mio rendimento”. Massimo infatti sa che avrebbe potuto fare qualcosa in più nel corso di quest'anno, magari sacrificandosi maggiormente per la squadra. “Mi sono reso conto che giocando come trequartista ho la tentazione di cercare troppo spesso la porta anziché appoggiare la palla al compagno libero e per questo mi sono trovato più a mio agio come interno di centrocampo” confessa Carniato, il quale ha ricoperto molto bene quest'ultima posizione sia nel corso della partita di coppa contro il FavaroMarcon che nelle cinque gare conclusive dello scorso campionato. “Quest'anno abbiamo lavorato molto sulla tattica e sulle giocate in velocità e questo mi è certamente servito” prosegue Massimo, il quale, dalla sua parte, possiede già un notevole bagaglio tecnico. Come altri suoi compagni di squadra, anche lui è stato infatti allievo del mitico De Bortoli ai tempi in cui giocava a Montebelluna, squadra che è da sempre un punto di riferimento per il calcio giovanile veneto. La sua passione per il calcio gli è stata trasmessa da papà Giorgio, di professione allenatore, che lo fece esordire in prima squadra l'anno scorso, quando entrambi si ritrovarono in forza al Villorba. Una curiosa fatalità visto che la famiglia Carniato vive da sempre a pochi passi dallo stadio, dove, tra l'altro, Massimo ha cominciato ad allenarsi sin da piccolino. Compiuti undici anni eccolo trasferirsi a Treviso, un ambiente che lo colpisce subito per la grande professionalità e dove rimarrà fino al fallimento societario. Il ricordo più bello della sua parentesi biancoceleste è legato alla “Forno d'Asolo Football Cup”, una kermesse che si disputò nel 2008 in diversi stadi della provincia e lo vide confrontarsi con i pari età di alcune squadre professionistiche italiane ed estere. Assieme ai suoi compagni affrontò gli inglesi del Liverpool e si tolse la soddisfazione di battere nel girone l'Atalanta, poi vincitrice del torneo. Così come l'attuale compagno Galardi, suo coetaneo, decide di trasferirsi a Montebelluna nel 2009, squadra per la quale vincerà due campionati regionali prima coi giovanissimi e poi con gli allievi. Proprio la società trevigiana, che ne detiene il cartellino, ha deciso di prestare Massimo prima al Villorba e poi all'Union Pro: “per me continuare a giocare a calcio è importante e dovrò parlare con il Montebelluna per decidere insieme cosa fare in futuro ma prima penserò alla maturità scientifica che mi aspetta a giugno”. Nella nostra società Carniato ha trovato un gruppo vincente e molto affiatato dove è stato difficile trovare spazio ma lui ci tiene comunque a ringraziare l'Union Pro per avergli dato una possibilità importante e per la bellissima esperienza vissuta insieme, culminata con la gioia incontenibile dello scorso 10 aprile.

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