12 ottobre 2014

FC UNION PRO - LEGNAGO SALUS 0-0

FC UNION PRO - LEGNAGO SALUS 0-0


FC UNION PRO: 1 Noè, 2 Niero, 3 Furlan, 4 Rossi, 5 Zanette, 6 Trevisiol, 7 Saitta, 8 Serena, 9 Nobile Andrea, 10 Comin, 11 Casarotto (14 Nobile Alvise dal 30'st).
A disposizione: 12 Baldan, 13 Checchin, 14 Nobile Alvise, 15 Palmieri, 16 Fuxa, 17 Chiaro, 18 Visinoni, 19 Basso, 20 Bettin. All. Sig. Francesco Feltrin

LEGNAGO: 1 Cybulko, 2 Falchetto, 3 Dupi (19 Tresoldi dal 1'st), 4 Fonjock, 5 Friggi, 6 Tobanelli, 7 Zambrano, 8 Longato, 9 Adriano (20 Rivi dal 44'st), 10 Valente, 11 Fioretti (18 Viviani dal 20'st).
A disposizione: 12 Miletic, 13 Tali, 14 Acquadro, 15 Ruffini, 16 Ronconi, 17 Farinazzo, 18 Viviani, 19 Tresoldi, 20 Rivi. All. Sig. Nicola Zanni

ARBITRO: Sig. Scordo di Novara

NOTE: Ammoniti Dupi, Comin, Zanette, Longato, Alvise Nobile e Tobanelli.
Angoli: 7-3

Finisce a reti inviolate la sfida tra Union Pro e Legnago, un risultato che ci va stretto viste le numerose occasioni create nell'arco dei novanta minuti ma che da una parte ci può accontentare vista la situazione non certo ottimale nella quale abbiamo affrontato questa partita. Reduce dalla scoppola di Sacile e con diversi giocatori indisponibili, l'Union Pro ha giocato comunque per vincere e ci è andata davvero vicina sbagliando anche un calcio di rigore nel finale di primo tempo. Per far fronte alle assenze Feltrin è costretto a ridisegnare la squadra, rinforzando la difesa con l'ingresso di Zanette al centro e lo spostamento di Niero a destra, affidandosi alla velocità di Andrea Nobile e Saitta sulle fasce. Serena viene così spostato al centro a dar manforte a Rossi mentre in attacco Comin e Casarotto sono le soluzioni prescelte per mettere in difficoltà la retroguardia veronese. Pronti via e l'Union Pro può recriminare subito per un episodio dubbio con Nobile che viene cinturato in area sugli sviluppi di un corner senza che l'arbitro segnali alcuna irregolarità. Nei primi venti minuti è il Legnano a farsi più pericoloso ma quello dei veronesi è un predominio piuttosto sterile: al 7' Valente si fa vedere sulla fascia sinistra, rientra sul destro dopo aver saltato Niero ed effettua un cross in area che viene allontanato di testa da Trevisiol. Al 16' ci prova invece Fioretti dalla distanza ma sul suo tiro è vigile Noè che oggi sostituisce Baldan tra i pali della nostra porta. L'Union Pro cerca di sfondare sulle fasce e al 20' Niero va al cross quasi dalla linea di fondo sulla destra ma il pallone è troppo arretrato per Nobile che impatta lo stesso di testa ma senza riuscire ad impegnare il portiere avversario. Proprio Nobile è il più pericoloso dei nostri in questo primo tempo e dalle sue folate offensive, guadagnamo una punizione dal limite dell'area al 25'. Sulla battuta, da posizione decentrata sulla destra, si presenta Furlan che impegna Cybulko con un tiro potente prima di avventarsi sulla respinta, effettuando un tiro cross che attraversa una selva di gambe in area senza che nessun compagno riesca a deviare sottomisura. L'asse Niero - Nobile continua a funzionare e al 29' nasce un cross teso di quest'ultimo che impegna ancora Cybulko in uscita alta coi pugni. L'unico rischio per l'Union Pro arriva per via di un disimpegno errato di Trevisiol al 38' che però si riscatta subito andando a deviare in corner la conclusione di Fioretti. Dagli sviluppi dell'azione successiva arriva l'unica conclusione ravvicinata dell'evanescente Adriano con una semirovesciata che termina di poco alta sopra la traversa. Al 40' arriva l'episodio chiave della partita con il rigore ottenuto da Saitta, atterrato in area dopo una splendida giocata di Comin, bravo a trovare lo spazio giusto per servire il giovane compagno. Dal dischetto si presenta Andrea Nobile, già a segno dagli undici metri contro il Dro, ma stavolta l'attaccante non si coordina bene al momento del tiro e colpisce male alzando troppo la sfera. 
Nella ripresa prova a partire forte il Legnago ma la conclusione dell'intraprendente Valente al 2' viene parata in due tempi da Noè. Sarà questo l'ultimo intervento del nostro portiere nel corso della partita dove si segnalerà solamente per qualche altro anticipo nelle uscite e nulla più. Se la difesa tiene bene anche l'attacco vuole dimostrare di non essere da meno ed ecco che, da una ripartenza del solito Comin al 12', la palla buona capita sui piedi di Saitta, il quale perde però l'attimo giusto e non riesce a servire Nobile, sprecando così la superiorità numerica in attacco. Al 14' si ripropone un'azione che tanto avevamo apprezzato lo scorso anno: scambio in velocità tra Comin e Nobile con quest'ultimo che riesce a indirizzare la palla sotto la traversa ma senza fare i conti con Cybulko, bravo a deviare in corner con un'intervento impercettibile ma decisivo. Dall'altra parte Adriano fa reparto praticamente da solo e al 18' riesce pure a controllare una palla sporca al limite dell'area ma senza azzeccare la conclusione successiva. Al 29' sugli sviluppi di un corner ci prova improvvisamente Serena dalla distanza con un rasoterra che si trasforma in assist per Trevisiol, bravo a impegnare il portiere avversario in un nuovo intervento provvidenziale. Nel finale i nostri avversari calano e si gioca ad una porta sola ma non riusciamo ad affondare il colpo nonostante il grande impegno dei nostri ragazzi. Per la verità un'ultima occasione ci sarebbe e capita sui piedi di una specialista come Furlan che al 35' va a battere una punizione dal limite dell'area procurata da Saitta. La barriera però fatica a rispettare le distanze e questo innervosisce il nostro giocatore che colpisce debolmente e poco angolato. Nel dopogara il presidente Gaiba si è dichiarato abbastanza soddisfatto dalla prestazione della squadra nonostante un pizzico di rammarico per il rigore sbagliato e per non aver sfruttato le occasioni avute: "siamo riusciti a sistemare diversi problemi nonostante fossimo in emergenza. Mi è piaciuta soprattutto la difesa che si è disposta in maniera molto quadrata rischiando meno rispetto alle precedenti partite". Gli fa eco mister Feltrin che ha giudicato positivamente la prestazione della squadra, avendo prodotto gioco per tutta la partita nonostante gli infortunati e un modulo diverso rispetto alle precedenti apparizioni: "credo sia stata una dimostrazione di forza dopo la sconfitta di Sacile, i nostri avversari giocavano palla lunga per gli attaccanti ma a parte qualche sbavatura non abbiamo concesso nulla. Comin si è sacrificato molto per la squadra mentre Nobile nella ripresa è stato un po' condizionato dal rigore sbagliato. Alla fine abbiamo provato a rischiare anche di più ma non siamo riusciti a sbloccare il risultato". 

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