5 novembre 2014

INTERVISTA A EMANUELE BUSETTO


Interessante chiacchierata con il nuovo arrivato Emanuele Busetto, centrocampista 22enne di indubbie prospettive ma reduce da un inizio di stagione un po' travagliato come ci spiega meglio nella nostra intervista settimanale.

1-Emanuele, domenica hai finalmente giocato la tua prima da titolare: raccontaci le tue sensazioni e spiegaci come sta il ginocchio che ti ha costretto a uscire nella ripresa...
La mia prima da titolare non è andata proprio come speravo,  nel senso che quando non si conquistano i 3 punti non si può mai essere contenti, soprattutto dopo un primo tempo di ottima fattura. Personalmente credo di aver dato il mio contributo anche se non sono ancora al 100% visto che rientravo domenica dopo un lungo stop dovuto a una lesione di secondo grado del flessore.
Sto vivendo un periodo proprio sfortunato dato che domenica un attaccante del Montebelluna, proprio a inizio secondo tempo, mi è caduto sopra il ginocchio. Pare che dai primi riscontri medici mi sia lesionato il collaterale ma penso che per domenica non ci siano problemi.

2-  Quali sono gli stimoli da cui ripartire dopo la sconfitta di Montebelluna?
Gli stimoli sono tanti perchè in questi momenti difficili prima di tutto deve uscire l'uomo che sta dentro ad ogni giocatore, dobbiamo tirare fuori l'orgoglio e avere quella fame agonistica che differenzia questa categoria dalle altre.
Purtroppo i risultati non ci stanno dando ragione ma il lavoro settimanale e la preparazione alla partita sono sempre ottime. Una cosa che si nota è che non riusciamo più a fare gol ma questo credo sia una mancanza della squadra, Molte volte quando non si capitalizzano le occasioni si punta il dito sugli attaccanti io invece dico che è la squadra che non riesce a fare gol ed è essa che si deve fare un esame di coscienza. Facciamo parte di un collettivo e se prendiamo gol la colpa parte dall'attacco ed arriva fino al portiere e quando non si segna accade la medesima cosa, al contrario, dal portiere all'attacante. Insomma siamo tutti responsabili di ciò che sta succedendo ma dobbiamo ripartire dalle buone cose fatte fino ad ora. Dobbiamo continuare a lavorare sereni ma con la consapevolezza che siamo in una posizione scomoda e che dobbiamo rifarci subito domenica. 

3- Ora ci aspettano due gare casalinghe, entrambe contro squadre ostiche. Pensi che il fattore campo possa essere importante per ottenere un risultato positivo? 
Sicuramente non saranno due passeggiate visto che Union Ripa e Tamai sono squadre create per far bene in questo campionato. La prima punta molto sull’entusiasmo mentre la seconda ha molta esperienza. Noi pensiamo intanto alla prima e a far risultato visto che giochiamo in casa contro una diretta concorrenza per la salvezza e abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Sta a noi dimostrare quanto valiamo, bisogna sfruttare il fattore campo che noi conosciamo molto bene e giocare con personalità! Vorrei fare quindi un appello ai tifosi di venire allo stadio per sostenerci e per darci quella spinta in più che molte volte può fare la differenza.

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