11 gennaio 2015

FC UNION PRO - BIANCOSCUDATI PADOVA 3-2

FC UNION PRO - BIANCOSCUDATI PADOVA 3-2
marcatori: Petrilli al 10'pt, Comin al 16'pt, Furlan al 28'pt, Casarotto al 18'st, Cunico al 37'st.

FC UNION PRO: 1 Noè, 2 Saitta, 3 Furlan (18 Fuxa dal 40'st), 4 Niero, 5 Zanette, 6 Trevisiol, 7 Casarotto, 8 Serena, 9 Andrea Nobile (20 Cattelan dal 38'st), 10 Comin (16 Appiah dal 25'st), 11 Busetto. A disposizione: 12 Ziliotto, 13 Bello, 14 Palmieri, 15 Morini, 16 Appiah, 17 Chiaro, 18 Fuxa, 19 Visinoni, 20 Cattelan. All. Sig. Francesco Feltrin

BIANCOSCUDATI PD: 1 Cicioni, 2 Salvadori, 3 De Grassi, 4 Segato (17 Ilari dall'8'st), 5 Niccolini, 6 Sentinelli, 7 Mazzocco, 8 Atai, 9 Ferretti (19 Amirante dal 35'pt), 10 Cunico, 11 Petrilli (20 Zubin dal 18'st). A disposizione: 12 Petkovic, 13 Thomassen, 14 Dionisi, 15 Faggin, 16 Nichele, 17 Ilari, 18 Pittarello, 19 Amirante, 20 Zubin. All. Sig. Carmine Parlato

ARBITRO: Sig. Acquapendente da Genova.

NOTE: Ammoniti: Mazzocco, Amirante, Noè. Espulso Trevisiol al 30'pt per gioco scorretto.
Angoli: 1-4

Giornata da ricordare per l'Union Pro che coglie un'altro risultato di prestigio, battendo la ormai ex capolista Biancoscudati Padova davanti al pubblico delle grandi occasioni (circa 1.500 presenti). Grande prova degli uomini di Feltrin, che pure in dieci per più di un'ora, si sono dimostrati all'altezza della situazione, giocandosela a viso aperto contro una formazione costruita per vincere il campionato e dimostrando di meritare questa categoria. Come insegna il mito di Davide contro Golia, la nostra squadra ci ha confermato oggi che nulla è impossibile e che con impegno e dedizione si possono raggiungere risultati inimmaginabili.
Già dai primi minuti si capisce che l'andamento del match sarà molto diverso rispetto a quello dell'Euganeo con l'Union Pro brava a spingere subito sull'accelleratore. Al 6' ci procuriamo una punizione sulla sinistra battuta in area da Comin ma la difesa padovana allontana la minaccia. Rispondono i Biancoscudati all' 8' con un lungo lancio di Sentinelli spizzato di testa da Ferretti a cercare l'intervento di Mazzocco, anticipato al momento giusto da Noè. Il nostro portiere non può però intervenire due minuti più tardi quando il Padova passa in vantaggio al primo affondo. Fa tutto Petrilli che sfrutta un disimpegno errato di Niero, sguscia in area e segna con un preciso diagonale a incrociare. Fotocopia dell'azione del gol dell'Arzignano che aveva fatto infuriare Feltrin domenica scorsa. Eppure la nostra squadra non si perde d'animo e pareggia con merito già al 16' grazie al killer instinct di Comin che tutto solo davanti a Cicioni non si lascia pregare, indirizzando la palla all'angolino basso sul secondo palo con un colpo di biliardo. Decisivo nell'episodio Igor Furlan, che si sgancia dalla sua posizione difensiva avanzando per quasi 50 metri palla al piede prima di effettuare il lancio in profondità che sorprende colpevolmente la difesa dei Biancoscudati. Sugli spalti scende il silenzio che si trasforma in paura al 28' quando Serena viene messo giù a 25 metri di distanza dalla porta avversaria. In battuta si presenta Furlan che calcia forte e teso verso l'incrocio del primo palo lasciando di stucco Cicioni per il sorpasso Union Pro. Si tratta di una fase ad alto tasso emotivo della partita che però potrebbe prendere una brutta piega per la nostra squadra alla mezzora. Saltando per arrivare per primo su una palla alta, Trevisiol rifila involontariamente una gomitata sulla mandibola di Ferretti che si accascia a terra. Sono momenti di paura per il centravanti padovano che perde conoscenza ed è costretto a uscire in barella in direzione ospedale, per lui i primi esiti parlano di trauma cranico e leggera commozione celebrale. In attesa di un pronto recupero porgiamo i nostri migliori auguri di buona guarigione al "Rulo" argentino. Pur essendo in inferiorità numerica Feltrin non cambia nessun giocatore, aggiustando però il baricentro della squadra con l'arretramento di Casarotto e Nobile sulle fasce a centrocampo, rispolverando Saitta terzino destro e scalando Niero al centro della difesa in coppia con Zanette. La partita si trascina senza acuti fino ai cinque minuti di recupero. A dare una scossa per prima è ancora una volta la nostra squadra con un ispiratissimo Comin, a caccia della doppietta personale, che accarezza l'esterno della rete con un tiro dal vertice destro dell'area avversaria al 46'. Due minuti dopo è il Padova a sfiorare il pareggio con una girata di testa di Sentinelli su punizione di Segato che fa la barba al palo. Nella ripresa il Padova inserisce Ilari per dare maggiore peso all'attacco ma è sempre l'Union Pro a farsi pericolosa con le sue micidiali ripartenze: al 7' Cicioni è costretto all'uscita per anticipare Comin, servito leggermente lungo da Nobile. L'undici di Parlato, a detta del folto seguito di giornalisti che lo segue ad ogni apparizione, sta invece disputando una delle peggiori prestazioni del suo campionato ed effettivamente sono evidenti gli errori in fase di disimpegno dei giocatori in casacca bianca. Ne è un esempio la palla gol che capita al 10' sulla testa di Amirante che anzichè provare la spizzata, la schiaccia debolmente tra le braccia del nostro portiere che si risparmia così un difficile intervento. Al 13' altra punizione di Furlan e nuovo pericolo per i Biancoscudati con Comin che per poco non trova la deviazione sottomisura e Nobile che viene anticipato solo dall'uscita volante di Cicioni al momento di concludere. Arriviamo così al terzo gol dell'Union Pro che manda in rete anche il giovane Casarotto, un giusto premio per la sua ennesima prestazione di spessore: Furlan suggella la sua giornata perfetta con un altro lancio millimetrico per il nostro trequartista che brucia sul tempo il portiere avversario e realizza nell'incredulità generale del pubblico padovano. Mai la squadra di Parlato si era trovata in doppio svantaggio nel corso di questo campionato e colpita nell'orgoglio prova a reagire in maniera rabbiosa. Al 22' è bravo Niero a spazzare l'area su pericoloso traversone di De Grassi mentre due minuti dopo la staffilata di Ilari colpisce in pieno la traversa da distanza siderale. Niente da fare per Amirante che insacca da pochi passi dopo aver controllato la palla con la mano. Lo stesso attaccante ci prova ancora al 28' con un tiro da fuori area mentre al 29' sfiora di testa il palo dopo un traversone dell'ex Pordenone Zubin, oggi all'esordio in maglia biancoscudata. Dopo un break di Nobile, sempre una spina nel fianco della difesa padovana, graziata dall'uscita di Cicioni, i nostri avversari riescono ad accorciare le distanze. La rete porta la firma di Cunico, uno dei giocatori più deludenti visti quest'oggi, che da un senso alla sua partita girando in rete un cross da destra di Atai. Il finale è di grande sofferenza con i tifosi del Padova che si illudono al 42', quando esultano per un gol di Amirante, subito annullato, ancora una volta per un tocco di mano. Al 44' Mazzocco entra in area dopo una bella giocata e la mette in mezzo ma Zanette capisce tutto e sventa il pericolo anticipando in scivolata gli attaccanti avversari. L'ultima emozione del match la regala Zubin ma la sua girata su cross di Ilari finisce dritta tra le braccia di Noè che può così esultare assieme a tutti i suoi compagni. "Voglio dedicare questa vittoria, assolutamente meritata, a tutti i miei ragazzi che hanno interpretato nel migliore dei modi questa partita" annuncia negli spogliatoi Feltrin che si coccola in particolare i suoi 96' Casarotto e Serena, tra i migliori in campo anche quest'oggi. Molto rammaricato invece è apparso Enrico Trevisiol autore del fallo da espulsione al 30' del primo tempo: "mi dispiace molto per quello che è successo a Gustavo e per aver lasciato la mia squadra in dieci. Non avevo nessuna intenzione di fare male, purtroppo quando ti trovi a fronteggiare un giocatore alto, l'unico modo per anticiparlo è quello di saltare con le braccia un po' larghe e così sono andato deciso sul pallone colpendo involontariamente Ferretti. Ci tengo comunque a porgergli personalmente le mie scuse appena mi gireranno il suo numero telefonico".

ANDREA SECCO

1 commenti:

  1. Questa partita è l' esempio di come nel calcio contino, al di là del nome e della qualità assoluta dei giocatori, l' idea di gioco del proprio tecnico e la volontà e lo spirito di sacrificio di tutti i giocatori nel metterla in pratica, aiutandosi uno con l' altro. Siamo cresciuti proprio in questo a partire da inizio anno, un passo per volta, passando attraverso dei momenti negativi in cui la società ha sempre mantenuto la propria rotta, dando fiducia a chi si impegnava su campo, ed adesso si ricomincia a vedere quella squadra e quel gioco che nei due anni precedenti ci aveva regalato due vittorie di campionato e tanti record e tante soddisfazioni. Lo stesso vale anche per le nostre squadre del Settore Giovanile, che ieri si sono tutte distinte evidenziando il bel lavoro fatto durante queste Feste. Bravi ed avanti così !!

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