9 gennaio 2015

IL PUNTO A META' STAGIONE CON I DUE PRESIDENTI


In occasione delle festività natalizie abbiamo contattato i presidenti Marco Gaiba e Maurizio Michielan che ci hanno gentilmente concesso questa intervista per fare un punto della situazione in casa Union Pro dopo i primi mesi di militanza in serie D.

1- Presidente, dopo aver raggiunto la serie D in netto anticipo rispetto ai programmi societari, come giudica in salto di categoria a livello calcistico e organizzativo? 

GAIBA: Promozione ed Eccellenza , per quanto da un punto di vista calcistico siano categorie di buon livello, non sono paragonabili alla Serie D dal punto di vista organizzativo. In Serie D si ragiona non più da un punto di vista dilettantistico ma ci si confronta con una realtà semi professionistica. Tutto è centralizzato a Roma ed i criteri di valutazione di stadi, i contratti e le tutele dei giocatori e molto altro sono assimilabili a quelli che poi si ritrovano tra i professionisti. Dal nostro punto di vista abbiamo dovuto lavorare parecchio per adeguarci, ma ora siamo a posto grazie al lavoro di Sandro Lunian e di Franco Contin. Gli esborsi sono purtroppo superiori a quelli che si avevano gli anni precedenti, pur in una società come la nostra che cerca di valutare e di minimizzare qualsiasi spesa, ora speriamo anche di aumentare le entrate sia con la presenza in stadio dei tifosi ( nel girone di ritorno giocheremo in casa sia con il Padova che con l’ AltoVicentino , dove si prevede un afflusso considerevole ) che con altre iniziative. A Giugno avremo anche un camp giovanile organizzato dal FC Barcellona, con la presenza di tecnici di quello che è considerato il miglior settore giovanile del mondo. Hanno voluto fortissimamente Mogliano come sede del Camp per il Nord Est, sia per la posizione di facile accesso che per le strutture che possiamo fornire, e questo ci riempie di soddisfazione. Dal punto di vista calcistico la serie D presenta un salto notevole rispetto alle categorie precedenti, che la nostra squadra aveva disputato trionfalmente cambiando poco dalla Promozione all’ Eccellenza e vincendo due campionati di fila con più di 130 punti in 60 partite. Gli allenamenti sono di più e più intensi e molte squadre si allenano al pomeriggio, cosa che noi abbiamo scelto di non fare perché molti dei nostri ragazzi hanno impegni lavorativi. I ritmi sono molto alti, tutti vanno a cento all’ ora, e se non stai benissimo fisicamente non puoi stare al passo con gli avversari. Per questo abbiamo dovuto, in accordo con lo staff tecnico, rivoluzionare la rosa rispetto agli anni precedenti. Poi le squadre sono più evolute anche tatticamente e i giovani , che sono quattro in campo per squadra, sono di ottimo livello e molti provenienti da Settori Giovanili di grandi squadre. Per questo la serie D è la vetrina ideale per valorizzare i giovani e su questo punteremo sempre di più in futuro, a partire dal prossimo, avendo alle spalle un Settore Giovanile che , grazie al lavoro di tanti anni coordinato da Bernardo Chinellato, sta crescendo sempre più in qualità e dove molti sono i ragazzi che potrebbero ambire ad un futuro in prima squadra. Nel nostro girone ci sono due campionati in uno : Padova ed AltoVicentino sono squadre di professionisti travestite da dilettanti, con budget per i giocatori da 8 a 10 volte superiori al nostro con ragazzi che vengono da tutta Italia e che giocano solo a calcio. Poi ci sono le altre società, tra cui noi, che invece siamo espressione di un calcio regionale, con giocatori a km zero. Con questi ce la giochiamo e cerchiamo di fare il nostro campionato, puntando a salvarci, possibilmente senza passare dai play-out. L’ esperienza di quest’ anno ci sarà molto utile per programmare il prossimo campionato. La militanza in categoria paga e per noi assestarci in Serie D sarebbe un traguardo importante. 

2- Superato il periodo difficile la squadra ha risposto alla grande conquistando quattro vittorie consecutive. Quali sono state le ragioni di questa svolta secondo lei? 

GAIBA: La squadra è passata attraverso tre momenti distinti. Siamo partiti abbastanza bene, forti anche di un entusiasmo e di una abitudine alla vittoria che avevamo maturato nei due anni precedenti. Poi abbiamo avuto una crisi sia di risultati che di gioco,con una difesa che subiva troppo, un centrocampo che sosteneva poco il gioco d’ attacco ed un attacco che faticava a finalizzare le poche occasioni create. Abbiamo incominciato a ritrovare un nostro spirito nel momento più difficile, quando per infortuni o squalifiche ci siamo affidati ai giovani in mezzo e proposto la linea difensiva più esperta. In questo modo abbiamo cominciato ad invertire la rotta e poi , con il ritorno della rosa al completo nelle ultime gare, grazie anche ai rinforzi operati e soprattutto con la fiducia e la conferma di tutti gli altri giocatori, il gruppo si è compattato, tutti si aiutano ora, ed ha trovato quella tranquillità e quella consapevolezza nei propri mezzi che ora dobbiamo mantenere anche nel 2015.

3- Oltre a conquistare l'obiettivo salvezza c'è qualcos'altro che vorrebbe realizzare come presidente in questo 2015? 

GAIBA: Vorrei vedere una prima squadra il prossimo anno con almeno 10 giocatori provenienti dal nostro Settore Giovanile. Poi mi piacerebbe trovare un altro socio che ci possa aiutare in questo impegno. Io e Maurizio ormai ci intendiamo bene e siamo in sintonia su tante questioni, ma un terzo socio che condivida con noi il progetto e si impegni insieme a noi per realizzarlo, sarebbe importante per dare un futuro ancora più solido all’ Union Pro. Mogliano Veneto e Preganziol insieme hanno tante potenzialità, la scelta fatta a suo tempo è stata quella giusta, ma ora bisogna completare l’ opera.

MICHIELAN: Approvo in tutto le risposte fornite da Marco Gaiba e a mio modo di vedere sarebbe ripetitivo, anche se in modo diverso, dire le stesse cose.

Mi piacerebbe riempire lo spazio concessomi ringraziando tutte le persone che hanno lavorato e ancora collaborano con noi. Si tratta di uno staff altamente professionale, sempre presente e attivo a tutte le iniziative della società.  I risultati ottenuti in questi anni sono per gran parte merito del gruppo di giocatori ma l'esperienza maturata nei miei 20 anni di calcio mi porta a sottolineare le grandi capacità del tecnico Feltrin, coadiuvato dal secondo Campagnola e dall'allenatore dei portieri Favaro. La loro professionalità nel saper leggere le partite, unita alla capacità tecnica dimostrata dal ds De Pieri assieme a Marcello Benedetti nell'individuare i giocatori adatti alle nostre categorie, ci hanno portato in tre anni dalla Promozione alla serie D. Vorrei ringraziare infine tutti i quei ragazzi, anche se ora giocano in altre squadre, che hanno collaborato con noi in questi tre anni meravigliosi e indimenticabili. È stato un percorso emozionante dal primo all'ultimo giorno ed è anche grazie a loro se oggi stiamo vivendo questa gioia calcistica.  Ho avuto veramente il piacere di conoscere e vivere questo periodo con grandi uomini.  Per il 2015 auguro a tutti gli amici dell'Union Pro di togliersi ancora tante soddisfazioni.

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