24 maggio 2015

LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE MARCO GAIBA AI TIFOSI

In questa fase in cui si aprono nuovi sviluppi sulla nostra società credo sia doveroso e importante parlare in prima persona a tutti i nostri ragazzi, ai loro genitori, ai  tifosi ed a tutti quelli che hanno in questi anni seguito con interesse le vicende di questa piccola grande favola chiamata Union Pro. Si stanno leggendo molte cose su giornali e su siti specializzati, ma sono spesso inesatte o incomplete. Fatti certi sono per il momento l’ uscita del mio socio Maurizio Michielan a cui va il mio più caro ringraziamento per quanto costruito insieme in questi anni, frutto di passione e sacrificio. Altrettanto certo è che io da solo non sono in grado di mantenere da un punto di vista economico le spese che negli anni sono aumentate e che anche quest’ anno , pur essendo in due , abbiamo fatto fatica a coprire. Fin dal 2005, anno in cui ho cominciato questa avventura di Presidente della Pro Mogliano prima e dell’ Union Pro poi,  ho sempre fatto il passo proporzionato alla gamba e grazie a questo abbiamo ora una società sana e senza debiti e così vogliamo continuare. Fino ad oggi non è uscito nessun altro imprenditore locale disposto ad affiancarmi in questa avventura. Hanno bussato alla nostra porta invece altri gruppi provenienti da fuori città, ma credo che in fondo non avessero a cuore mantenere e sviluppare quello che abbiamo fatto in questi anni, ma solo perseguire altri interessi. Per cui la risposta alle loro proposte è stata un no convinto da parte di chi non vuol vedere disperdere il patrimonio di persone, passione e conoscenze che ci hanno permesso di arrivare fino a qui.  E’ perciò chiaro, con queste premesse, che è finito un capitolo della nostra storia, ma la convinzione è che non si deve chiudere anche il libro ma piuttosto si deve cominciare a scrivere un altro capitolo impostandolo su basi diverse. Voglio sfruttare questa situazione per mettere le basi di un progetto nuovo che spero sia altrettanto vincente, un po’ come successe tre anni fa con la nascita dell’ Union Pro dalla fusione della Pro Mogliano e del Union Preganziol. Ci ho riflettuto sopra a lungo e ho cominciato a discuterne con il mio amico Stefano Serena, che conosco fin da ragazzo e con il quale c’ è sempre stata stima e fiducia reciproca,  il quale aveva già messo le basi per creare un’ unica società a Mestre, mettendoci tempo e risorse come sto facendo io a Mogliano e Preganziol. L’idea è che l’ Union Pro debba mantenere la propria vocazione, che tanto bene ha dimostrato di saper fare in questi anni, che è quella di sviluppare il Settore Giovanile. Ad oggi il problema principale che ostacola il fatto di poter lanciare e valorizzare i nostri ragazzi, che pur hanno basi tecniche importanti in quanto seguiti da bravi allenatori nel settore giovanile,  è  che il passaggio diretto dalle categorie giovanili alla prima squadra in D è quasi impossibile, in quanto il gradino da superare fra il calcio dei ragazzi e quello degli uomini è troppo alto. Così anche quest’ anno tanti ragazzi del 1996 e 1997 si sono allenati con la prima squadra ma non sono mai riusciti a scendere in campo. L’ esperienza ci dice che un anno di esperienza fatto con i grandi  è fondamentale per il ragazzo per poter acquisire fiducia in se stessi e con i ritmi e la fisicità del calcio dei grandi. Infatti come fuoriquota quest’ anno in D  hanno giocato sempre ragazzi che avevano già fatto un anno di esperienza in categoria inferiore ed erano per questo più pronti (Serena, Casarotto, Palmieri, Nobile, etc ). 

Il progetto che abbiamo sviluppato prevede due società distinte:  FC Union Pro ( di cui continuerò ad essere il Presidente ) e AC Mestre, o Mestrina che sia, di cui Stefano Serena sarà Presidente, in cui le stesse persone garantiscano l’ apporto economico ad entrambe società, permettendo di affrontare con tranquillità i propri impegni. Le squadre dell’ Union Pro continueranno  a giocare a Mogliano ed a Preganziol mentre  le squadre dell’ AC Mestre ( o Mestrina ) continueranno a giocare a Mestre, con la disponibilità, si spera, dello storico stadio Baracca  ( non appena questo  sia adeguato e disponibile ) per la prima squadra e con gli impianti di Zelarino, del Giacomello ed del Bacci riservati per il Settore Giovanile.
Alla base avremo due grandi settori giovanili, con circa 400 ragazzi nelle varie squadre Union Pro, ed altrettanti a Mestre ( dove i tre  impianti presenti possono anche consentire uno sviluppo dei numeri ).  L’ Union Pro manterrà il proprio staff attuale nel settore giovanile e l’ esperienza e le capacità di questo staff saranno messi a disposizione del Mestre per ricostruire dalle fondamenta un settore giovanile che negli ultimi anni non è stato adeguatamente seguito. L’obiettivo per entrambi i settori giovanili è quello di far crescere il livello delle squadre e di disputare con entrambe le società le massime categorie regionali ( Elite e Sperimentali ). Qualche squadra dovrà partire dal basso e conquistarsi sul campo le categorie ma non credo che questo sia un problema, se ci sono uno staff tecnico capace ed un obiettivo finale di arrivare a giocare con i grandi nella stessa società. Ci saranno pertanto due prime squadre, una che militerà in serie D ed una in Eccellenza. La serie D ( e gli Juniores Nazionali ) verranno fatti dall’AC Mestre ( o Mestrina ) con l’ obiettivo immediato di migliorare i 55 punti dell’ Union Pro di quest’ anno e ponendosi come obiettivo di medio termine il passaggio nel calcio professionistico, mentre l’ Eccellenza ( e gli Juniores Regionali ed in futuro gli Elite ) verranno fatta dall’Union Pro, con una prima squadra in cui militeranno i migliori giovani dei due settori giovanili. Anche le due prime squadre, come previsto nel settore giovanile,  avranno un’ unica supervisione tecnica, in modo che i giocatori , nelle finestre di mercato previste, possano passare da una società all’ altra ( altrettanto potremmo fare anche con i ragazzi del settore giovanile ) in modo che ogni ragazzo giochi nella squadra che meglio lo può valorizzare. Nelle rose delle due prime squadre del prossimo anno ed in particolare in quella dell’ Eccellenza dell’ Union Pro ( che stiamo già preparando ) ci saranno molti ragazzi del 1996, 1997 e 1998 che abbiamo visto crescere con noi e che attendono solo che gli venga data la possibilità per dimostrare il proprio valore ( ovviamente affiancati da quei giocatori di esperienza che possano aiutarli a crescere ). L’ Union Pro seguirà e svilupperà ancor più  la propria vocazione di  settore giovanile d’ avanguardia, mentre a Mestre ( dove c’è grande entusiasmo e  un bacino d’ utenza di quasi 200.000 persone )  si cercherà di fare la scalata al calcio che conta. Anche per i nostri sponsor questa soluzione consentirà di aver visibilità contemporaneamente a Mestre, Mogliano e Preganziol, di fatto aumentando esponenzialmente contatti ed interesse.
In settimana ci incontreremo con i sindaci e gli assessori allo sport dei comuni coinvolti al termine dei quali daremo conto in un comunicato stampa delle decisioni prese nonché degli uomini che saranno chiamati a ricoprire gli incarichi sia dirigenziali che tecnici. Nel caso di mancata disponibilità di stadi ( in particolare il Baracca ) il progetto potrebbe subire delle variazioni temporanee per un anno, ma questa è la strada tracciata.

Il progetto è ampio, articolato  e potente e credo che ci porrà all’ avanguardia non solo in Veneto ma anche in ambito nazionale. Come tutti i progetti il successo sarà però determinato dalle persone che ne prenderanno parte e dalla loro voglia e passione . Proprio per questo sono fiducioso, conoscendo  su quali risorse e su quali gruppi e valori possiamo contare. Invito pertanto tutti i nostri ragazzi, i loro genitori ed i nostri tifosi ad avere fiducia in quello che stiamo facendo , come l’ hanno sempre avuta in questi anni,  dimostrando poi  con i fatti che la fiducia era stata ben riposta.

MARCO GAIBA

1 commenti:

  1. Specifico che, per regolamento federale FIGG nei dilettanti, non è possibile avere uno stesso tesserato che sia nell' organigramma di più società. Per cui ci saranno due direttori generali, due direttori sportivi e due responsabili del settore giovanile distinti. Come pure i soci delle due società saranno persone diverse.

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