27 ottobre 2015

QUATTRO CHIACCHIERE CON... MISTER COMINOTTO


Nonostante la quarta sconfitta di fila l’allenatore Francesco Cominotto è moderatamente soddisfatto di quanto la sua squadra ha fatto vedere contro il Saonara Villatora: «La reazione la volevo dal punto di vista agonistico e difensivo e non li abbiamo mai fatti calciare in porta. Dopo 2 sconfitte pesanti c’era una particolare attenzione di non sbilanciarci per non rischiare altre imbarcate. Abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta che sa difendersi anche se abbiamo fatto fatica ad offendere, nel primo tempo abbiamo cercato di costruire qualche azione ma siamo stati poco incisivi. A dire il vero sono più preoccupato dalla fase offensiva che non da quella difensiva nonostante i 10 gol subiti contro Treviso e Vittorio Veneto». 
Una volta in svantaggio c’è stata una discreta reazione, è arrivata troppo tardi? 
«Dopo il gol del Saonara abbiamo provato a recuperarla andando all’arrembaggio ma non era un atteggiamento che si poteva avere fin dal primo minuto. Diciamo che non era previsto che ci facessimo gol da soli (autorete di Luise n.d.r.), bisogna anche che giri un po’ la fortuna. Forse abbiamo sbagliato a non giocare adeguandoci all’avversario, mi piacerebbe che in certi momenti della gara venissero trovate altre vie di passaggio in alternativa al lancio lungo». 
Da dove si riparte pensando al Real Martellago che arriverà domenica a Preganziol? 
«C’è ovviamente molto rammarico per il risultato, ripartiamo dalla solidità della fase difensiva continuando a lavorare sodo. Siamo noi gli artefici dei nostri successi ed insuccessi e quindi in settimana lavoreremo per tornare a fare risultato. La classifica per ora non la guardo anche se quelle sotto hanno vinto ma in questo momento dobbiamo pensare solo a noi stessi». 
Le assenze fra infortuni e squalifiche si stanno facendo sentire? 
«Non direi, non abbiamo perso per colpa delle assenze. In attacco Gassama è uno veloce ma anche Mazzetto pur essendo giovane ha dimostrato di avere buone qualità. Sono contento di quelli che hanno giocato domenica. Chiaro quando è entrato ci ha dato qualcosa sulla fascia mentre Bonotto l’ho tenuto in panchina solo per precauzione». 
Alberto Duprè
 

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