7 novembre 2015

L'UNION PRO AFFRONTA IN TRASFERTA IL LIAPIAVE

L’Union Pro nella decima giornata di campionato affronta a S. Polo di Piave il Liapiave di Albino Piovesan quarto in classifica con 14 punti (ore 14 e 30 arbitra Shvay di Treviso). Le buone notizie per i biancoblu arrivano dall’infermeria visto che l’unico indisponibile sarà l’attaccante Matteo Sammarone in fase di recupero dopo l’operazione al menisco. L’altra punta Keba Gassama torna invece fra i convocati e potrà dare qualche soluzione in più nella fase offensiva grazie alla sua velocità. Come portiere di riserva tornerà Kevin Isotti dopo aver saltato le ultime due partite per fastidi al menisco da valutare. 
PREPARTITA - L’allenatore Francesco Cominotto ci spiega com’è il morale della squadra dopo 5 sconfitte consecutive: «Martedì alla ripresa degli allenamenti il morale era ovviamente molto cupo ma poi la settimana è scivolata via velocemente e ci siamo allenati bene. Venerdì nell’ultimo allenamento ho visto nei ragazzi la concentrazione giusta, c’è la consapevolezza del momento di difficoltà ma anche la convinzione di essere sulla strada giusta e che alla fine il lavoro paga sempre». 
Contro il Martellago sei passato dal consueto 4-3-3 al 4-2-3-1 è una scelta per ora definitiva? 
«Il cambio di modulo è stato dettato più che altro dal fatto che volevo provare Lazzari e Luise davanti alla difesa visto che hanno le caratteristiche per giocare lì. Abbiamo interpretato abbastanza bene il nuovo sistema anche se il campo di Preganziol non ti permette molto di giocare. Un paio di occasioni le abbiamo create riuscendo a mantenere l’equilibrio in difesa, dobbiamo proseguire su questa strada». 
Il Liapiave non è l’avversario più indicato per invertire la rotta, sei d’accordo? 
«Loro avranno il dente avvelenato per il 3 a 0 subìto contro la Vigontina ma noi saremmo ancora più avvelenati viste le 5 sconfitte di fila. Il Lipiave è una squadra organizzata guidata da un allenatore che conosce molto bene la categoria. Hanno buoni elementi e attaccano con molti giocatori mettendoti in difficoltà, noi dovremo essere bravi a sfruttare i loro punti deboli». 
Alberto Duprè

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