4 novembre 2015

QUATTRO CHIACCHIERE CON... ALBERTO BONOTTO


Nei momenti di difficoltà di solito è sempre il capitano a metterci la faccia e anche in questo caso Alberto Bonotto non fa eccezione provando a spiegare il momento negativo dell'Union Pro reduce da 5 sconfitte consecutive.
Partiamo commentando l'ultima sconfitta.
«Domenica contro il Martellago abbiamo fatto quello che ci aveva chiesto il mister mettendoci tanta corsa e agonismo. La partita alla fine è stata decisa dagli episodi, noi non li abbiamo sfruttati anche a causa dei due pali presi mentre loro nell’unica occasione ci hanno fatto gol». 
Ti preoccupa l’ultimo posto in classifica? 
«No sono fiducioso in una pronta risalita, basta vincerne un paio per tirarsi fuori dalle zone basse. Mancano ancora un sacco di partite e non può sempre andarci male come in questo periodo. Ho una fiducia cieca nel mister e nel suo staff, stiamo analizzando le cose che non sono andate bene per non ripetere gli errori. Domenica dovrebbe rientrare anche Gassama che con la sua velocità può darci una bella mano in attacco. Le occasioni le creiamo, dobbiamo avere solo un po’ più di cattiveria per buttarla dentro». 
Dopo 7 punti fatti nelle prime 4 partite sono arrivate queste 5 sconfitte di fila, qual è il valore di questa squadra? 
«Dopo aver perso 5 a 0 all’esordio contro la Vigontina siamo stati bravi ad alzare subito la testa vincendo contro il Nervesa dopo essere passati in svantaggio per poi ripeterci a Feltre. Contro la Godigese abbiamo subìto il pareggio al 90’ e da lì è iniziata la serie nera. Da difensore mi brucia parecchio aver subìto 10 gol contro Treviso e Vittorio Veneto ma nelle ultime due partite, pur perdendo, abbiamo migliorato la fase difensiva». 
Il mister del Martellago Vianello ha detto che è impossibile giocare a calcio sul campo di Preganziol, quanto vi penalizza questa cosa? 
«In effetti domenica più di una volta siamo stati costretti a buttar via il pallone per non rischiare di complicarci la vita. Il campo sta tenendo anche bene considerando che oltre che ad allenarci ci giocano le squadre del settore giovanile però è vero che rende difficile giocare palla a terra come piace fare a noi». 
Dopo aver saltato quasi tutta la scorsa stagione per l’operazione al legamento crociato del ginocchio come ti senti adesso fisicamente? 
«Penso di essere al 75-80% della condizione, mi manca un po’ lo scatto sul breve ma quello arriva solo giocando con continuità. Mi ero fermato per precauzione non giocando contro il Saonara per un problemino all’adduttore ma adesso va meglio. Dopo l’intervento al ginocchio sto avendo qualche problemino di reimpostazione del fisico ma sto facendo fisioterapia per recuperare al meglio». 
Alberto Duprè
 

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