11 novembre 2015

QUATTRO CHIACCHIERE CON... GIANLUCA FUXA


Nonostante la sesta sconfitta consecutiva arrivata contro il Liapiave il vicecapitano Gianluca Fuxa (classe ’94) suona la carica spronando i compagni a dare quel qualcosa in più che può servire ad invertire il trend negativo per abbondonare l’ultimo posto in classifica. Già da sabato nell'anticipo contro il Cornuda Crocetta a Mogliano alle 16 e 30 l'Union Pro è attesa alla prova del riscatto.
Contro il Liapiave il gol subito a freddo vi ha scombinato i piani? 
«Domenica purtroppo siamo andati sotto dopo 2' su un calcio d'angolo ed il secondo gol dopo 20' ci ha tagliato un po' le gambe anche se non abbiamo mollato e abbiamo creato più di qualche occasione. A differenza di altre partite però ci è mancato quello spirito battagliero che ci serve per portare a casa i risultati. Sappiamo che dobbiamo compensare alla nostra rosa giovane con molta fame e voglia di vincere, quindi questo non può assolutamente mancarci». 
Dopo un terzo di campionato l’ultimo posto quanto vi preoccupa? 
«Sicuramente la classifica in questo momento è negativa ma noi dobbiamo continuare a lavorare per cercare di venirne fuori. In momenti come questo è facile che le società facciano sentire un po' di pressione ai giocatori, noi abbiamo la fortuna di lavorare serenamente con la consapevolezza di avere le capacità per uscire da questa situazione. Da quando sono qui a Mogliano ho fatto 94 presenze in prima squadra (tra Pro Mogliano e Union Pro) e mai è mancato l'appoggio positivo da parte del nostro presidente Gaiba». 
Che ingredienti servono per uscire dalla crisi? 
«In primis serve che il gruppo rimanga unito. In campo invece dobbiamo cercare tutti di sbagliare il meno possibile e di sacrificarci ancora di più di quello che stiamo facendo. Inoltre in settimana stiamo lavorando per cercare di rischiare il meno possibile e sono sicuro che sabato contro il Cornuda Crocetta porteremo a casa un risultato utile». 
Contro Martellago e Liapiave il mister ha abbandonato il consueto 4-3-3 per il 4-2-3-1, con quale modulo ti trovi meglio? 
«In queste ultime due partite abbiamo cambiato qualcosina si. Non so se la prossima giocheremo di nuovo con il 4-2-3-1 o con un altro sistema, personalmente non mi trovo male anche se mi sento più mezzala. Rimango dell'idea che oltre il modulo la differenza la faccia la voglia di lottare e di vincere, fattori che non ci possono più mancare da qui alla fine del campionato». 
Alberto Duprè
 

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