24 novembre 2015

QUATTRO CHIACCHIERE CON... MATTEO BOLCHI

Nella vittoria del riscatto di domenica contro la Pievigina c’è sicuramente la firma di Matteo Bolchi. L’attaccante classe ’92, alla prima stagione in maglia Union Pro, oltre al gol del 2 a 0 che ha chiuso la partita è stato un’insidia costante per la difesa solighese prima giocando tra le linee e poi allargandosi sulla sinistra nel tridente offensivo. 
Matteo quanto li avete inseguiti e voluti questi 3 punti? 
«Ci tenevamo tantissimo a tornare alla vittoria dopo 7 sconfitte e sapevo che avevamo possibilità di fare bottino pieno contro la Pievigina perché in settimana ci siamo sempre allenati bene. Abbiamo fatto la partita come al solito solo che questa volta abbiamo commesso meno errori e gli episodi ci sono stati finalmente favorevoli».
Dopo il vantaggio di Bidogia siete corsi tutti in panchina ad abbracciare mister Cominotto, era per confermare una volta di più l’unità del gruppo?
«Noi crediamo tanto nel mister e lui è sempre stato positivo anche in questo periodo dove era molto difficile esserlo visti i risultati che non arrivavano. Abbiamo la fortuna di avere un staff affiatatissimo e preparatissimo che non ci fa mai mancare nulla  facendoci lavorare in modo professionale».
Dopo le 7 sconfitte di fila avete temuto il martedì alla ripresa degli allenamenti del dopo Cornuda di trovarmi in spogliatoio un nuovo allenatore?
«Il presidente Gaiba è una gran persona ed ha analizzato la situazione al di là dei freddi numeri guardando invece al modo in cui stiamo lavorano. Sono fiducioso che questa vittoria possa darci la svolta che ci serve per risalire la classifica. Sono convinto che possiamo dire la nostra contro tutti senza guardare in faccia l’avversario. Possiamo dare del filo da torcere a chiunque, anche alle prime in classifica. Adesso sabato ospitiamo il San Donà e dovranno essere loro a temerci».
Contro la Pievigina si è visto il quarto modulo della stagione: dopo il 4-3-3, il 4-2-3-1 e il 5-3-2 questa volta siete partiti con il 4-3-2-1 ad albero di Natale. Quale vedi più adatto per le caratteristiche che avete?
«Si siamo partiti con me e Gassama dietro a Bidogia unica punta ma poi nella ripresa siamo passati al classico 4-3-3 che era stato il nostro modulo base ad inizio stagione. Secondo me dobbiamo continuare con questo schieramento senza inventarci nulla di nuovo. Abbiamo un attacco molto forte con più soluzioni al proprio arco: Luca (Bidogia ndr) è forte fisicamente e bravo di testa mentre io e Keba (Gassama ndr) siamo bravi a saltare l’uomo per creare la superiorità. Con le caratteristiche differenti che abbiamo ci integriamo molto bene».
Hai qualche dedica particolare per questo ritorno al gol e per i 3 punti in generale?
«La dedica va alla società e allo staff oltre che alla mia famiglia e ai miei amici che mi stanno sempre vicino. Un ricordo particolare va però a mio nonno Nello che è scomparso più di un anno fa ma è come fosse sempre accanto a me».
A dicembre sembra che il pres sia disposto a tornare sul mercato per rinforzare la squadra, quanti giocatori servono secondo te?
«Qualche giocatore in più ci darebbe sicuramente una mano anche perché siamo un gruppo tanto giovane e quindi più soggetto a commettere errori. In questo momento però ci serve soprattutto serenità, i bocconi amari mandati giù fin qui ci sono serviti per farci le ossa».

Alberto Duprè 

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