15 dicembre 2015

QUATTRO CHIACCHIERE CON... ENRICO NOE'


Se l’Union Pro non passerà le feste a leccarsi le ferite per una sconfitta arrivata negli ultimi minuti lo deve in gran parte al suo portierone Enrico Noè che al 90’ ha negato un gol a Bozzon che aveva calciato "quasi" a botta sicura all’altezza dell’area piccola. Noè parla di parata fortunosa ma noi conoscendo le sue qualità propendiamo per definirla parata miracolosa. 
Enrico sabato contro l'Union QDP avete guadagnato un punto visti i rischi corsi nel finale, sei d'accordo?
«Se guardiamo gli ultimi 10 minuti si è stato un punto guadagnato ma nell’arco della partita loro hanno avuto solo quelle due occasioni. Per il resto abbiamo concesso davvero poco, noi di occasioni chiarissime non ne abbiamo avute molte però a mio modo di vedere abbiamo creato di più di loro. Diciamo che viste le partite precedenti dove abbiamo preso gol negli ultimi minuti questa volta il pareggio ci va bene». 
Non se quasi mai stato impegnato fino al 90' quando hai salvato il pari su Bozzon, ci descrivi la super parata?
«La parata su Bozzon la ritengo abbastanza fortunosa visto che ha tirato da vicino, l’istinto è stato quello di mettere il piede e per fortuna il palo mi ha dato una mano (per una volta)». 
Ti saresti aspettato ad inizio stagione di chiudere l'andata al terzultimo posto? 
«Questa è una domanda a cui è difficile a dar risposta, sinceramente mi aspettavo di chiudere il girone di andata vicino alla salvezza diretta, lo vedo un obiettivo mezzo raggiunto anche se potevamo avere qualche punto in più ma ultimamente abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti». 
Quanto è frustrante per un portiere avere la porta più “bucata” del girone? 
«Le statistiche non le guardo da anni ormai… Scherzi a parte non fa piacere ma non mi preoccupa affatto questa cosa. Tralasciando le tre partite dove abbiamo preso 15 gol (contro Vigontina, Treviso e Vittorio Veneto ndr) nelle restanti 12 ci siamo comportati bene, bisogna anche tenere conto che giochiamo con un modulo offensivo che a volte ci espone a rischi». 
Nelle ultime 4 partite avete raccolto 7 punti, è la strada giusta per inseguire la salvezza? 
«Soprattutto considerando chi abbiamo affrontato in queste ultime 4 partite (Pievigina, San Donà, Istrana e Union QDP) dobbiamo crederci ancora di più alla salvezza, abbiamo giocato contro le squadre che erano più in forma e gli abbiamo dato filo da torcere. È un campionato equilibrato rispetto agli altri anni dove non ci sono squadre materasso e ogni domenica possono esserci risultati a sorpresa». 
Alberto Duprè
 

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