6 maggio 2016

DOMENICA GIOVANISSIMI REGIONALI IMPEGNATI IN SEMIFINALE DI COPPA VENETO CONTRO L'UNION VI.PO.


I Giovanissimi Regionali di mister «Lele» Rado, dopo aver dominato il campionato, affrontano domenica l’Union VI.PO. Treviso nella semifinale di andata di coppa Veneto (si gioca alle 10 e 30, campo comunale di Catena di Villorba). Nell’altra semifinale si sfidano invece Montecchio Maggiore e Campodarsego. Nei quarti di finale l’Union Pro ha eliminato il Montello con una doppia vittoria (2 a 1 in trasferta e 1 a 0 in casa). 

PROMESSE - La stagione straordinaria dei Giovanissimi ha attirato le attenzioni di diversi club professionisti. Il fiore all’occhiello è sicuramente il centrocampista Marco Crescente che dalla prossima stagione farà parte delle giovanili del Milan. L’attaccante Riccardo Pasqualato è invece appena tornato da uno stage di 3 giorni con l’Atalanta a Zingonia mentre l’altra punta Giovanni La Faci ha trascorso due settimane in prova con il Vicenza. Pasqualato ed il difensore Pietro Visentin sono stati infine appena convocati nella Rappresentativa Regionale. 

PREPARTITA - L’allenatore Gabriele «Lele» Rado si aspetta un ulteriore sforzo da parte dei suoi ragazzi: «Domenica andiamo a giocare l'andata della semifinale della coppa Veneto contro l’Union VI.PO. squadra vincitrice del suo girone. Abbiamo battuto il Montello in entrambe le partite ma voglio dare merito agli avversari perché nella seconda gara sicuramente hanno fatto meglio di noi in tutto. Nella voglia, nella tecnica e nella caparbietà quindi merito a loro. Ora andino in campo con uno spirito spero diverso cercando però una cosa che ci è mancata nelle ultime gare e cioè giocando la palla cercando di divertirsi. Io non concepisco il calcio del risultato fine a se stesso ma solo come fine di un gioco bello ed organizzato. Siamo qui per far crescere giocatori e per farli divertire e non solo per vincere. Dobbiamo mettercelo tutti nella testa soprattutto gli addetti ai lavori! Poi sono ragazzi e quindi hanno ancora alti e bassi ma ad una squadra che quest'anno ha giocato quasi sempre ad alti livelli di qualità ed intensità non posso pretendere di più che questo. Poi se gli avversari saranno più bravi batteremo loro le mani. Ma anche questo va insegnato non solo a parole, quindi avanti e che sia un buon divertimento per tutti». 
Alberto Duprè
 

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