30 settembre 2016

DOMANI A MOGLIANO L'UNION PRO OSPITA NELL'ANTICIPO IL FORTE SAN DONA' (ORE 15 E 30)

Nella quarta giornata di campionato l’Union Pro gioca nuovamente in casa ospitando nell’anticipo di domani il San Donà (ore 15 e 30 arbitra Piovesan della sezione di Treviso). La squadra allenata da Stefano Andretta, dopo aver sfiorato la promozione in Serie D ai playoff, parte anche in questa stagione con i favori del pronostico. Nelle prime 3 partite i veneziani hanno raccolto 5 punti e vantano la difesa ancora imbattuta (4 i gol fatti, 2 Cibin più De Freitas e Pedrozo). 

INDISPONIBILI - Lungo l’elenco dei giocatori indisponibili. L’ultimo della lista è l’attaccante Nicolò Visinoni uscito domenica dopo 20 minuti con la caviglia fuori uso (rivisto l’episodio al video era calcio di rigore netto come era apparso in diretta). La radiografia ha escluso fratture ma bisognerà attendere l’esito della risonanza per avere certezze, difficile comunque rivederlo in campo prima di un mesetto. Oltre a lui mancheranno i centrocampisti Delpapa, Luise, Borghetto e Gaiba. Tre punti di domanda invece riguardano le condizioni di Noè (affaticamento muscolare), Marcato (caviglia) e Bolchi (problema al polpaccio). 

PREPARTITA - Nonostante le assenze l’allenatore Francesco Cominotto rimane fiducioso: «Abbiamo comunque ottime alternative in tutti i reparti e siamo in grado di schierare una formazione competitiva. In difesa c’è Malerba che scalpita per giocare, a centrocampo Coin ha dimostrato le sue qualità ed in attacco Piccolo è uno dei più in forma: meritava di giocare di più ma ho dovuto sacrificarlo un po’ anche per la questione dei fuoriquota». 

Dopo la Liventina avete subito un altro duro test contro il San Donà, cosa temi? 
«Sono un’ottima squadra che ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione e con un allenatore esperto della categoria come Andretta. Forse speravano di avere qualche punto in più ma sono una formazione solida con in attacco la coppia De Freitas - Pedrozo che con una giocata possono risolverti la partita. Detto questo noi ce la giochiamo come abbiamo fatto domenica scorsa senza nessun timore reverenziale». 
Alberto Duprè
 

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