19 settembre 2016

L'ANALISI TECNICA CON MISTER COMINOTTO


Perdere una partita dove già il punto andava stretto non può che bruciare, ancora di più se il gol partita è viziato da un netto fallo di mano dell’attaccante del Favaro Luca Cester. 

L’allenatore Francesco Cominotto però non ricorre ad alibi e commenta così il primo stop in campionato: «Sono contento della prestazione ma ovviamente non del risultato. Qualcosa è andato bene e qualcosa no e su quello ci concentreremo per migliorare. Sull’1 a 1 la partita ce l’avevamo in pugno noi ma non siamo riusciti a concretizzare e su un contropiede abbiamo preso gol. Dovevamo essere più attenti nella fase di finalizzazione e nei calci piazzati dove non abbiamo fatto quanto provato in allenamento». 

Sul 2 a 1 si poteva ancora raddrizzare la partita? 
«Si c’era tutto il tempo per reagire ma abbiamo subito il contraccolpo psicologico. Avevamo appena cambiato modulo per essere meno sbilanciati e una volta preso gol abbiamo faticato a riprendere ad attaccare. Dobbiamo migliorare su questo e ovviamente sull’avvio di partita perché per l’ennesima volta abbiamo subìto gol nei primi minuti». 

Contro le squadre che pensano solo a difendersi faticate a trovare spazi, qual è la soluzione? 
«Dobbiamo essere bravi a capire che quando una squadra si chiude bisogna sfruttare le alternative: giocare più larghi con gli esterni che pestano le linee laterali, usare il tiro da fuori e sfruttare al massimo le punizioni. In ogni caso stiamo percorrendo la strada giusta: l’intensità c’è, creiamo tanto ma dobbiamo segnare di più».
Alberto Duprè 

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