3 dicembre 2016

DOMANI UNION PRO IMPEGNATA A NERVESA (14 E 30) SCATEMBURLO E BOLCHI CAMBIANO CASACCA

L’Union Pro nella 13^ giornata di campionato affronta la seconda trasferta consecutiva questa volta contro il Nervesa (ore 14 e 30 arbitra Tricarico della sezione di Verona). La squadra guidata da Bruno Gava è quinta in classifica e reduce dal sonante 4 a 1 in trasferta contro l’Union QDP. 

INDISPONIBILI - Oltre al centrocampista Alberto Gaiba (pubalgia) mancherà l’attaccante Ayoub Bounafaa. Gli esami hanno stabilito che il dolore al piede è dovuto dal neuroma di morton (infiammazione di un nervo) con tempi di recupero da stabilire in base alla risposta alle terapie. In difesa invece resta un punto interrogativo riguardo il centrale Emanuele Ginocchi non al meglio a causa di un risentimento muscolare. 

PARTENZE - La riapertura del mercato ha per ora registrato le uscite del portiere Alberto Scatemburlo (Calvi Noale) e dell’attaccante Matteo Bolchi (Favaro) ai quali la società rivolge un grosso in bocca al lupo. A Matteo e alla compagna Iris vanno anche le felicitazioni per la nascita della piccola Mia. Riguardo all’arrivo di nuovi giocatori potrebbero esserci novità per la prossima settimana. 

PREPARTITA - L’allenatore Francesco Cominotto descrive così le potenzialità del prossimo avversario: «Anche il Nervesa come il Liapiave appena affrontato è una squadra di alta classifica che soprattutto in casa sta facendo molto bene. Gava è un allenatore che trasmette grinta alle sue squadre dando sempre molta concretezza. Sono stati costruiti per centrare i playoff e dopo una partenza non brillante si sono subito ripresi. So che in difesa saranno senza Matteo Ton (squalificato) ma hanno una rosa ben equilibrata».

Rispetto alla partita contro il Liapiave cosa dovete fare di più per portare a casa punti? 
«Rivista in video la partita di San Polo sono ancora più convinto che senza quel gol su calcio d’angolo non sarebbero riusciti a segnarci. Nell’occasione oltre all’errore nostro è stato anche bravo il loro attaccante perché la palla gli è rimbalzata davanti e non era facile prenderla di testa e fare gol. L’avvio di secondo tempo mi aveva fatto ben sperare ma dobbiamo risolvere il problema del gol, non basta più giocar bene».
Alberto Duprè 

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