30 marzo 2017

QUATTRO CHIACCHIERE CON... FEDERICO POLATO


Se qualcuno avesse pronosticato alla vigilia una vittoria dell’Union Pro a Sedico senza subire gol probabilmente sarebbe stato preso per pazzo ed invece è andata proprio così. Parte del merito va al difensore centrale classe ’97 Federico Polato, fisico da corazziere, arrivato a Mogliano a gennaio dal Treviso. 
Un salvataggio a portiere battuto, un palo, un gol annullato che era valido e tanti interventi decisivi soprattutto di testa dove è quasi imbattibile: questa la sintesi della sua partita. 

Fede quanta soddisfazione dà battere la prima in casa sua? 
«E’ stata una grande vittoria contro una grande squadra. Quando sono arrivato a Mogliano la classifica non era per niente buona ma adesso si sta vedendo una grande squadra che lotta fino alla fine, direi che la vittoria di Sedico è stata meritata visto che abbiamo fatto vedere anche un bel gioco». 

Il loro mister si è lamentato per un rigore negato anche se in realtà il fallo di Ginocchi era fuori area. A te invece è stato annullato un gol che sembrava buono, confermi? 
«Il mio gol era regolare, l’arbitro ha fischiato un fallo a Da Lio che però non c’era. Tra l’altro nel calcio d’angolo precedente al mio gol annullato c’è stata una gomitata a Ginocchi e quindi era rigore per noi». 

E’ stata la tua migliore partita da quando sei a Mogliano? 
«Si, Avevo bisogno di giocare e la squadra mi ha sempre aiutato. C’è un bell’ambiente con un bel gruppo dove tutti ti danno una mano, sia i giovani che i vecchi sono sempre molto disponibili». 

In cosa devi migliorare? 
«Devo migliorare la fase tecnica, l’impostazione di gioco e le scelte tipo quando a volte passo la palla al portiere invece di rinviare. Il mister e il suo staff mi stanno sotto in allenamento e mi aiutano a crescere». 

Con la sconfitta del San Donà che ha preso anche un punto di penalizzazione i playoff sembrano ormai svaniti, che obiettivo avete fissato per le ultime 4 partite? 
«Puntiamo al quarto posto del Nervesa anche se quasi sicuramente non servirà a nulla. Per come stiamo giocando siamo al livello delle prime 3 in classifica, peccato per i punti persi all’andata». 

All’Union Pro hai anche trovato il riscatto dopo una prima parte di stagione da dimenticare per motivi extracalcistici giusto? 
«Si, venivo da un’esperienza negativa a Treviso e onestamente avevo pensavo anche di mollare. A livello mentale non c’ero più, poi è arrivata la chiamata dell’Union Pro e ho deciso di rimettermi in gioco. Devo ringraziare la dirigenza, mister Cominotto, tutta la squadra e in particolare Ayoub (Bounafaa ndr) che fin dal primo giorno mi ha motivato e stimolato». 
Alberto Duprè
 

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