6 ottobre 2017

PAUSA CAFFE' CON... MANU GINOCCHI


Domenica nel 6 a 3 contro l’Eclisse Careni Pievigina l’Union Pro ha vinto anche grazie a due doppiette. Se quella di Nicolò Visinoni era da mettere in preventivo, quella del difensore centrale Manu Ginocchi era invece difficile da pronosticare anche se il vizietto del gol non gli è mai mancato. 

Partiamo da un commento generale. E’ stata la vostra miglior partita? 
«Secondo me non abbiamo fatto una grandissima prestazione anche se rispetto alle altre partite è arrivata la vittoria. Sono contento del risultato ovviamente ma come difensore mi secca aver subìto fin qui 6 reti in 4 giornate anche se le due reti finali contro la Pievigina sono arrivate a risultato acquisito. Avrei onestamente barattato uno dei miei due gol per tenere la difesa inviolata. Per come la penso io alla fine vincono sempre le squadre con la difesa più forte ma è logico che se da qui alla fine le vinciamo tutte per 6 a 3 ci metto la firma perché vorrebbe dire vincere il campionato!» 

Per te prima doppietta in prima squadra, ce la racconti? 
«Il primo gol dopo 6’ mi ha facilitato le cose. Come prestazione personale onestamente potevo fare anche meglio ma fisicamente sto iniziando ad ingranare. Contro Istrana e Sandonà avevo sbagliato più del solito mentre contro il Liapiave anche per il campo da battaglia mi sono espresso meglio. Quando ho segnato il 2 a 1 non ho capito più niente e mi sono appeso alla rete vedendo tutta la mia famiglia in tribuna e i tanti bambini del settore giovanile che gioivano. Mi spiace per l’ammonizione presa altrimenti dopo 4 partite sarei stato immacolato, un record per me… Ci tengo a ringraziare il mio compagno Nicolò Visinoni che il venerdì a fine allenamento si ferma con me calciando un po’ di punizioni per provare i colpi di testa. Mi dice sempre di insistere per scegliere bene il tempo di stacco e stavolta ci sono riuscito». 

Vista la doppietta le dediche saranno tante giusto? 
«Si in effetti ne ho diverse da fare… La prima è per mia sorella Luky che mi segue spesso ma domenica era la prima volta in questa stagione che veniva ed ha portato bene. Poi ovviamente a mia morosa Carolina, ai genitori, ai nonni che non ci sono più ma li sento lo stesso vicini, ad Olivia la nostra cagnolina mascotte e una dedica particolare va alla nostra cuoca Fernarda che sabato ha festeggiato il compleanno e per noi è una persona speciale». 

Ti sei fatto un’idea di dove può arrivare questa squadra? 
«Il primo obiettivo, inutile ripeterlo, rimane la salvezza. Abbiamo però una squadra molto equilibrata con 4 attaccanti che possono spostare gli equilibri. Stiamo proseguendo un percorso iniziato 2 stagioni fa con Cominotto in panchina che sta dando ottimi risultati. E’ presto per fare calcoli adesso ma se giochiamo concentrati possiamo dare fastidio a tutti. In 5 anni che gioco in Eccellenza ho imparato che al di là dei singoli la differenza alla fine la fa il gruppo e il nostro è davvero speciale. All’Union Pro si respira un clima familiare dove tutti ti danno una mano quando serve e questo aiuta molto». 
Alberto Duprè
 

0 commenti:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.