7 novembre 2017

PAUSA CAFFE' CON... ENRICO NOE'


L’Union Pro torna da Piove di Sacco con la terza sconfitta di fila ma anche con tanta convinzione e consapevolezza della propria forza e che la situazione di classifica è solo momentanea. Con il portierone Enrico Noè, al rientro da titolare dopo l’infortunio alla mano e fra i migliori in campo, analizziamo partita e momento della squadra. 

Quanto brucia tenere testa alla prima in classifica e uscire a mani vuote? 
«L’unica cosa negativa di domenica è stato appunto il risultato, non posso rimproverare nulla ai miei compagni perché hanno fatto una prestazione importantissima dove tra corsa e spirito di sacrificio siamo riusciti a mettere alle corde la prima in classifica in casa loro. La Piovese ha dimostrato di avere un bel collettivo che al momento merita di stare lì in cima: anche se il gol partita è nato da una punizione molto discutibile bisogna fare i complimenti a loro e noi non dobbiamo trovare alibi». 

Avete cancellato le brutte prestazioni contro Martellago e Borgoricco ma la classifica resta comunque deficitaria, come se ne esce? 
«Premetto che il pareggio subìto a Cornuda ci ha un po' ridimensionato e forse ci ha fatto perdere alcune certezze che avevamo ma se nelle due precedenti sconfitte avevamo regalato i primi tempi questa volta abbiamo ritrovato la prestazione che forse ci è mancata nelle ultime 3/4 partite dove ci era mancato un po' il gioco e l’attenzione e determinazione giusta. Domenica non è stato affatto cosi, abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti. Son convinto che se diamo continuità alla prestazione di domenica i punti incominceranno ad arrivare anche perché posso assicurare che durante la settimana c'è il massimo impegno da parte di tutti, dal mister al suo staff per arrivare a noi giocatori». 

Ad inizio stagione si era partiti con l’obiettivo playoff. Sogno già abbandonato oppure si può ancora sperare nella rimonta al quinto posto? 
«In questo momento la classifica dice che dobbiamo guardare alla salvezza, dobbiamo guardare chi abbiamo davanti. Ma son convinto del potenziale che abbiamo sia a livello qualitativo che a livello di gruppo e possiamo e dobbiamo ambire a qualcosa di più di una semplice salvezza anche se adesso dobbiamo pensare solo che a risollevarci. Volevo approfittare dell'intervista per fare gli auguroni di pronta guarigione al nostro mitico Ale Luise anche se non potrà scendere con noi in campo per questa stagione ci è sempre vicino tra allenamenti e partite. Ti aspettiamo presto in campo amico mio!!!». 
Alberto Duprè
 

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