5 dicembre 2017

IL PUNTO DI VISTA TECNICO CON IL MISTER STEFANO BERTO


La quarta vittoria di fila ha messo le ali all’Union Pro che dopo il 3 a 0 rifilato al Nervesa si è portata ad un solo punto dal quinto posto occupato dalla Pievigina. Per chiudere il girone di andata restano la trasferta di Castelfranco contro il Giorgione (si gioca sabato prossimo alle 14 e 30) e l’ultima in casa contro il Vittorio Falmec. 
L’allenatore Stefano Berto intanto si gode i progressi dei suoi ragazzi. 

Alla vigilia avevi chiesto più qualità rispetto alla partita contro il Sedico e la risposta è arrivata con una partenza che ha messo subito alle corde il Nervesa. E’ stata lì la chiave del match? 
«Eravamo messi bene in campo e questo testimonia la crescita della squadra. Il sacrificio che fanno le due punte Visinoni e Moretto in ripiegamento è esemplare. Voglio sottolineare poi la prova di De Poli che ha giocato con 38 di febbre mentre Moretto in settimana non si era mai allenato ma sta ritrovando brillantezza. Adesso tutti sanno quelli che devono fare in campo, a furia di lavorare i concetti entrano in testa. La crescita del gruppo è la nota più positiva di questa partita. Siamo partiti molto bene fin dal primo minuto e siamo andati a far gol subito e questo ti riesce solo quando sei carico e concentrato. E non dimentichiamoci che abbiamo affrontato una signora squadra come il Nervesa che come nomi non ha niente da invidiare a nessuno». 

A parte Nobile avevi una panchina di soli fuori quota ma quando sono entrati si sono ben comportati. 
«Abbiamo finito la partita con due 2000 (Calza e Peron) e abbiamo fatto esordire il ’99 Gjomemo. Questo è anche frutto dell’ottimo lavoro che stiamo facendo in simbiosi con il mister della Juniores Claudio Moser che ci tengo a ringraziarlo pubblicamente. Bene Fuxa al rientro dopo 3 partite e anche Mezzato che sta prendendo sempre più convinzione di poter giocare in prima squadra». 

Dopo 4 vittorie è obbligatorio guardare in alto. 
«Contro squadre come Sedico e Nervesa avevo detto che ci esprimiamo meglio perché ti lasciano giocare mentre andiamo in difficoltà contro formazioni che si chiudono e ti pressando tipo il Saonara. Siamo in buon momento fisico e mentale e dovremo sfruttarlo per chiudere l’andata nella miglior posizione possibile e poi faremo un primo bilancio». 
Alberto Duprè
 

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