14 aprile 2018

L'UNION PRO VA A NERVESA PER CHIUDERE IL DISCORSO SALVEZZA CON 2 GIORNATE DI ANTICIPO (ORE 15.30)

L’Union Pro nella terzultima giornata di campionato affronta in trasferta il Nervesa con l’obiettivo di archiviare la salvezza senza dover aspettare gli ultimi 180’ (ore 15 e 30, arbitra Davide Albano della sezione di Venezia). Bisognerà però fare i conti con la squadra di Alberto “Nini” Pisani che si gioca il tutto per tutto per evitare la zona playout. 

INDISPONIBILI - Saranno due gli assenti certi più un punto interrogativo. In difesa mancherà Lorenzo Mezzato e in attacco Luca Inchico mentre il dubbio riguarda il centrocampista Abba Meite sofferente per un’infiammazione al ginocchio e a serio rischio di convocazione. 

ALL’ANDATA - Finì con un netto 3 a 0 per la Pro: vantaggio di Moretto al 4’, raddoppio di Visinoni al 38’ su rigore che chiuse il match con la doppietta personale al 18’ della ripresa. 

PREPARTITA - L’allenatore Stefano Berto si augura di chiudere già domenica il discorso salvezza per vivere le ultime 2 giornate senza la pressione di dover far punti a tutti i costi: «Dobbiamo tagliare l’importante traguardo fissato ad inizio stagione. A Sedico abbiamo fatto l’ennesima buona prestazione con un ottimo primo tempo dove meritavamo di passare in vantaggio». 

Per Visinoni sembra esserci un sortilegio visto che non si sblocca da quota 19. Può essere la volta buona? 
«Speriamo di sì. Nicolò ha recuperato dalla botta alla testa presa domenica e si è allenato bene. Si è bloccato sia per un calo fisico sia per un po’ di sfortuna e anche per il fatto che rispetto al girone di andata i difensori gli concedono meno spazi. Con la società aveva pattuito un premio per raggiungere 20 gol, speriamo di riuscire a fare festa doppia con la squadra». 

Affrontate un Nervesa a cui non è bastato cambiare allenatore per togliersi dalle sabbie mobili della bassa classifica. 
«Troveremo una squadra agguerrita quasi all’ultima spiaggia per evitare i playout. Guardando i nomi dei giocatori il Nervesa doveva trovarsi nelle prime posizioni ma è evidente che qualcosa non ha funzionato e noi dovremo essere bravi a sfruttare le loro debolezze». 
Alberto Duprè

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