16 luglio 2018

IL PRESIDENTE LORENZONI CI SPIEGA LE PRIME MOSSE SOCIETARIE: STRUTTURE, GIOVANILI E PRIMA SQUADRA



MOGLIANO L’Union Pro sabato scorso ha presentato la nuova società che dopo il forzato addio dell’ex presidente Marco Gaiba (al quale venerdì sono stati revocati gli arresti domiciliari) ha salvato il club calcistico di Mogliano e Preganziol che rischiava seriamente di non avere un domani. A impedire che ciò accadesse sono stati 6 soci imprenditori, genitori di ragazzi del settore giovanile, che si sono presi a cuore la vicenda mettendo mano al portafoglio.

Il nuovo presidente Enrico Lorenzoni, 45 anni agente del Gruppo Generali, ci spiega gli obiettivi prossimi e futuri dell’Union Pro. 

Iniziamo facendo subito un passo indietro, se la società fosse finita nelle del Treviso che scenario si prospettava? 
«Al Treviso interessava il titolo di Eccellenza (il ripescaggio non era ancora sicuro ndr) e voleva unire i due settori giovanili. L’Union Pro avrebbe di conseguenza perso la categoria e anche l’affiliazione con il Venezia che non sarebbe più stato interessato a proseguire la collaborazione». 

Qual’è il programma dei primi 100 giorni di “governo”? 
«Puntiamo sulla manutenzione e ristrutturazione degli impianti di Mogliano, Preganziol e San Trovaso per renderli più efficienti. Le due amministrazioni comunali ci stanno aiutando così come qualche genitore che ci sta dando una mano con tanta buona volontà. Chiunque voglia collaborare con noi sarà il benvenuto. Ci ispiriamo come modello al rugby perché vogliamo che tutti i giocatori e le famiglie si sentano parte di una famiglia al di là della singola partita. Altro obiettivo è quello di rinforzare il settore giovanile dove stiamo alzando il livello di preparazione dei tecnici e vogliamo stringere altre partnership oltre a quella già esistente con il Venezia». 

Riguardo alla prima squadra invece? 
«Mancano solo un paio di tasselli per completare la rosa. L’età media è inferiore ai 21 anni e la maggior parte dei giovani esce dal nostro settore giovanile. La prima squadra deve essere il punto di arrivo per tutti i nostri tesserati. Siamo convinti di aver messo nelle mani di mister Gionco una squadra competitiva». 

Conferma che a fine stagione renderete pubblico il bilancio, cosa che non fa nessuno? «
Si questa è la nostra idea. Siamo una SRL senza scopo di lucro e quindi trovo corretto che anche chi dà un piccolo contributo sappia come è stato speso».  

Una nota dolente è il poco pubblico, avete già pensato a qualche soluzione? 
«Stiamo studiando abbonamenti a prezzo ridotto per famiglie e over 65. In uno stadio con 3000 posti di capienza vederne un centinaio fa tristezza. Quindi lanciamo già un appello a tutta la cittadinanza per sostenerci allo stadio». 
Alberto Duprè
 

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