IL CODICE DEL FAIR PLAY



IL CODICE DI COMPORTAMENTO DELL’ATLETA 

Un tuo comportamento corretto, in campo e fuori dal campo, è estremamente importante perché, al di là dei principi basilari di buona educazione, è la prova dei valore della Società Sportiva che rappresenti. Da questa considerazione è scaturita l'idea di indicarti le regole a cui dovrai sempre attenerti, almeno quando frequenti gli ambienti societari o vesti i colori sociali. 

Prima della partita

1. Il rispetto verso il prossimo è di per sé regola di buona convivenza. La Società gradisce e ti suggerisce un gesto di saluto ogni qual volta incontri persone anche sconosciute nelle strutture sportive.
2. La puntualità agli allenamenti è doverosa sia per rispetto all'allenatore che nei confronti dei tuoi compagni. Le tue frequenti assenze possono provocare dubbi sulla veridicità della motivazione e costringere la Società a compiere delle verifiche con i tuoi genitori. 
3. Hai il dovere di seguire con attenzione le direttive del Tecnico e dovrai adattarti, anche tuo malgrado, alle disposizioni impartite. L'inosservanza di queste indicazioni provocherà la tua immediata esclusione dalla convocazione alla gara di campionato più vicina e, in caso di ripetute inadempienze, potrebbero essere presi anche altri provvedimenti nei tuoi confronti. 
4. Durante t'appello dell'arbitro hai l’obbligo di restare in silenzio. Se hai la responsabilità di essere il capitano della squadra, devi collaborare con il giudice di gara richiamando i tuoi compagni a tenere un comportamento corretto. 

Durante la partita
A seconda di come ti comporti durante le fasi di gioco determini il rispetto o un'attenzione negativa da parte dell'arbitro, dell'avversario ed anche dei pubblico che assiste alla partita. 
In campo è fondamentale rispettare le regole indicate in queste pagine! 

1. Massima lealtà con i compagni e con gli avversari. 
2. Dopo lo schieramento a centro campo devi recarti verso la panchina avversaria per il saluto di rito. 
3. Bisogna accettare con serenità le decisioni arbitrati, anche quando le ritieni errate. I tuoi errori durante una partita sono di gran lunga superiori a quelli commessi dall’arbitro: quindi niente vittimismo e sceneggiate! 
4. Massimo rispetto per l'avversario infortunato. 
Quando un giocatore si fa male, l’azione non deve proseguire come se niente fosse! 
Ferma il gioco per permetter la medicazione del tuo avversario. 
Devi interessarti dello stato di salute del tuo avversario e, al di là del risultato, quando sei responsabile dell’infortunio sei tenuto ad uscire dal campo con lui per poi rientrare assieme o con l’eventuale sostituto. 
5. Se sei il portiere, puoi fare ovviamente a meno di uscire dal campo con l'infortunato, ma hai l'obbligo di calciare a lato la palla per fermare il gioco e prestargli così i primi soccorsi. 
6. Nel caso in cui è l'avversario ad interrompere il gioco per favorire il soccorso ad un tuo compagno infortunato, hai l'obbligo di restituire questo gesto sportivo all'avversario con una rimessa laterale nella zona vicina a dove è stato interrotto il gioco. 
7. A fine gara, indipendentemente dal risultato, sei invitato a schierarti a centro campo per salutare il pubblico, mettendo da parte ogni tipo di commento o giudizio sull'arbitro e sull'avversario. 
Ma le regole di comportamento dell'atleta non sono finite qui...
Importante! 
Non devi tassativamente far uso di farmaci o di integratori proibiti per aumentare le tue prestazioni atletiche, e nemmeno consigliarli o fornirli ai compagni. 
E’ una regola importantissima e, se non la segui, scatta l'allontanamento immediato dalla Società ed anche la denuncia alle autorità preposte. 
NON BARARE! SE ASSUMI FARMACI ED INTEGRATORI PROIBITI VAI CONTRO LA LEGGE E DANNEGGI LA TUA SALUTE! 
Dopo la partita 
1. Non devi per nessun motivo esprimere giudizi negativi sui tuoi compagni, sul Tecnico e sui Responsabili della tua Società Sportiva. 
2. Se usufruisci del pulmino della Società devi tenere un comportamento responsabile durante il percorso, evitando schiamazzi tali da distrarre l'autista dalla guida. Fare confusione a bordo del pulmino comporterà la perdita di ogni diritto ad usufruire di questo servizio da un periodo di una settimana fino ad un tempo ben più lungo. 
3. Lo spogliatoio dello stadio è un bene comune e devi quindi frequentarlo con rispetto ed usarlo con cura. L'inosservanza di tali disposizioni comporterà il risarcimento di eventuali danni, facendoti anche correre il rischio di provvedimenti disciplinari da parte della Società. 




IL CODICE DI COMPORTAMENTO DEL TECNICO

Anche il Tecnico, e con maggior ragione, deve attenersi scrupolosamente a determinate regole di comportamento, con gli atleti e con la Società Sportiva.

1. Un buon Tecnico non deve mai dimenticare che il suo ruolo è anche educativo, come punto di riferimento e di esempio per i giocatori in campo e in panchina. Tale ruolo impone quindi di mantenere sempre l'autocontrollo anche nei momenti di difficoltà. 
2. Il Tecnico non deve mai indirizzare frasi offensive o comunque scurrili all'arbitro, all'avversario oppure al pubblico. 
3. Il Tecnico deve saper conquistare la fiducia dei suoi giocatori, decidendo le scelte tecniche con obiettività e non per simpatia. I giocatori sono molto sensibili sotto questo punto di vista! 
4. Un buon Tecnico deve dare talvolta spazio in squadra anche ai giocatori che ritiene meno dotati calcisticamente, ma che sono assidui agli allenamenti e che seguono le direttive. 
5. Il Tecnico deve sempre informare con tempestività il Dirigente accompagnatore, il Responsabile di settore o la Segreteria della Società delle assenze non giustificate di qualche giocatore. Le giustificazioni fornite dall'atleta non hanno valore, a differenza di quelle dei genitori. 
6. Per far valere le sue direttive, il Tecnico non deve assolutamente umiliare o offendere il giocatore. L'uso della forza, poi, è punito con l’esonero immediato. 
7. In caso di impedimento o ritardo all'allenamento, il Tecnico deve avvisare immediatamente il Responsabile di settore che provvederà a sostituirlo fino al suo arrivo. 
8. Il Tecnico non deve assolutamente suggerire o fornire farmaci proibiti, pena l'esonero immediato e la denuncia alle Autorità. Nel caso in cui, invece, dovesse scoprire l'uso di sostanze da parte di un suo atleta, deve fare subito opera di dissuasione ed avvisare immediatamente il Responsabile di settore che provvederà ad informare la famiglia. 



IL CODICE DI COMPORTAMENTO DEL GENITORE

Le regole indicate nelle pagine precedenti valgono ovviamente per tutti i tesserati. Ma, nell'ambito sportivo giovanile, anche i genitori svolgono un ruolo fondamentale, nell'educare e nello stimolare i loro figli verso una sana pratica atletica ed agonistica. L'esperienza ci consiglia quindi di indicare anche a mamme e papà quali sono gli atteggiamenti da evitare e quelli da assumere, il tutto nell'interesse dei giovani atleti, delle loro famiglie e delle Società Sportive. 

Atteggiamenti da evitare 
1. Come genitore, non puoi e non devi sostituirti al Tecnico. Se lo fai, rischi di dare suggerimenti che vanno contro le indicazioni impartite dall'allenatore, riducendone l'autorevolezza e rischiando inevitabilmente di limitare il rendimento di tuo figlio nella squadra. 
2. Ricordati che tuo figlio ti osserva e, magari senza dirtelo, ti giudica. Certe esternazioni volgari o violente possono mortificarlo nei confronti dei compagni di squadra o della Società. 
3. Non muovere critiche ed evita di inveire contro il Tecnico: molto spesso le sue scelte sono dettate da motivazioni di cui non sei a conoscenza. 
4. Evita di esaltare tuo figlio, magari criticando i suoi compagni. L'amore verso di lui può farti dire, anche inconsciamente, cose illogiche ed inopportune. 
5. Evita di denigrare i giocatori e le società sportive avversarie

Atteggiamenti da assumere 
1. Rispetta le decisioni del Tecnico anche se non le condividi. Sarà la Società sportiva ad intervenire se ne ravvede la necessità. 
2. Infondi sempre a tuo figlio serenità ed obiettività di giudizio, sia per quanto riguarda il suo rendimento che quello degli altri. 
3. Sii indulgente sull'operato degli arbitri e delle Federazioni; per obiettività e coerenza dovresti assumere lo stesso atteggiamento che usi verso tuo figlio quando sbaglia.
4. Aiuta la Società Sportiva a crescere. C'è sempre bisogno di suggerimenti costruttivi
5. Aiuta tuo figlio a leggere e ad applicare il contenuto di questo libretto in chiave positiva.




GIOVANI E SPORT: LA CARTA DEI DIRITTI E IL DECALOGO UEFA 

L’attività calcistica giovanile viene regolata tenendo presente in maniera prioritaria quanto riportato dalla Carta dei diritti dei bambini (New York - Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20/11/1989) e dalla Carta dei diritti dei ragazzi allo Sport (Ginevra 1992 ~ Commissione Tempo Libero O.N.U.) qui indicata, alla quale si dovrebbe guardare con particolare attenzione in modo che a tutti i bambini e le bambine siano assicurati: 

Il diritto di divertirsi e giocare
Il diritto di fare sport
Il diritto di beneficiare di un ambiente sano
Il diritto di essere circondato ed allenato da persone competenti
Il diritto di seguire allenamenti adeguati ai suoi ritmi; 
Il diritto di misurarsi con giovani che abbiano le sue stesse possibilità di successo; 
Il diritto di partecipare a competizioni adeguate alla sua età; 
Il diritto di praticare sport in assoluta sicurezza
Il diritto di avere i giusti tempi di riposo
Il diritto di non essere un campione

Anche la UEFA, riunitasi in più occasioni con le 52 federazioni calcistiche associate, rispetto al calcio giovanile e di base in particolare, sottolinea i concetti espressi nella Carta dei diritti, e per darne più significato li ha evidenziati in questo decalogo: 
  • Il calcio è un gioco per tutti
  • Il calcio deve poter essere praticato dovunque
  • Il calcio è creatività
  • Il calcio è dinamicità
  • Il calcio è onestà
  • Il calcio è semplicità
  • Il calcio deve essere svolto in condizioni sicure
  • Il calcio deve essere proposto con attività variabili
  • Il calcio è amicizia
  • Il calcio è un gioco meraviglioso
  • Il calcio è un gioco popolare e nasce dalla strada. 
In queste affermazioni si richiama dunque l'attenzione sui modelli educativi a cui si devono riferire tutte le attività promosse, organizzate e praticate nei Settori Giovanili. 
(dal Comunicato ufficiale n. 1 della F.I.G.C. Settore giovanile e scolastico, Stagione sportiva 2006-2007




L’ORGANIGRAMMA DELLA SOCIETA’ SPORTIVA 

Una Società Sportiva non è solo una "squadra", ma è una vera e propria organizzazione che, per funzionare bene, ha una struttura e delle persone che ricoprono particolari incarichi con diverse responsabilità. Ecco, in sintesi, le cariche e i ruoli generalmente presenti nelle Società Sportive. 
Il Presidente 
E’ la persona eletta dai dirigenti in carica che ha potere decisionale e si avvale di persone di sua fiducia per il raggiungimento dei traguardi prefissati all'inizio della stagione calcistica. 
Il Vicepresidente 
Sostituisce il Presidente in caso di improvvisi o provvisori impedimenti. 
I Dirigenti Collaborano con il Presidente partecipando a riunioni programmate per affrontare e suggerire le soluzioni ad eventuali problemi gestionali della Società. 
I Dirigenti accompagnatori 
Sono i responsabili del buon funzionamento organizzativo e del comportamento della squadra loro affidata. Devono collaborare con l’allenatore senza muovere critiche alle decisioni tecniche. 
Il Direttore sportivo 
E' un ruolo vitale per la Società Sportiva. Il Ds è a stretto contatto con il Presidente ed ha potere decisionale sotto l'aspetto tecnico e comportamentale (tranne il caso dell'esonero del tecnico che è di pertinenza del Consiglio Direttivo della Società). 
Il Direttore Sportivo si occupa prevalentemente della prima squadra, ma può far valere la sua influenza anche nel settore giovanile. 
Il Responsabile del settore giovanile 
Ha un ruolo simile a quello del Direttore Sportivo, limitatamente però alla gestione del settore giovanile.
Gli Allenatori 
Sono i soli responsabili dell’aspetto tecnico della loro Squadra, tenendo in considerazione i consigli e i suggerimenti del Responsabile di settore. In assenza del dirigente accompagnatore, i tecnici sono altresì responsabili del comportamento dei propri giocatori, sia durante l'allenamento che nello spogliatoio. Devono assolutamente evitare di confrontarsi con i genitori degli atleti, invitando le famiglie a rivolgersi per qualsiasi problema, sia di ordine tecnico che comportamentale, al Responsabile del settore. 
I Giocatori 
Hanno l'obbligo di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite in questo libretto. 
Gli autisti dei pulmini 
Sono responsabili della guida e della manutenzione del mezzo affidato. Gli autisti devono segnalare con tempestività alla Società Sportiva eventuali anomalie del veicolo e devono mantenere un atteggiamento decoroso con i giovani che usufruiscono del servizio di trasporto. Nel caso di confusione a bordo del pulmino, l'autista deve segnalare al Responsabile di settore i nomi dei ragazzi che non si comportano in modo adeguato. Gli autisti devono inoltre rispettare nel limite del possibile i percorsi ed i tempi stabiliti per i trasporti, evitando di modificare percorsi e programmi precedentemente definiti dal Responsabile di settore. 
Il Responsabile del materiale sportivo 
Provvede alla buona manutenzione del materiale sportivo di proprietà della Società, integrando o sostituendo, se autorizzato, il materiale insufficiente o fatiscente. 
Il Responsabile delle attrezzature sportive 
Ha il compito di mantenere efficienti le attrezzature e gli impianti sportivi. Una particolare attenzione deve essere riservata all'aspetto igienico di spogliatoi, docce e bagni. Il Responsabile delle attrezzature deve segnalare con tempestività al Responsabile di settore eventuali comportamenti scorretti degli atleti negli spogliatoi, e può non intervenire per le pulizie fino a che non sarà concordato con il Responsabile di settore il provvedimento da prendere. 
La Segreteria 
Provvede a tutti gli aspetti burocratici, come i tesseramenti, la predisposizione delle visite mediche, i rapporti con la Federazione e quant'altro inerente alla corrispondenza societaria. I funzionari della Segreteria hanno il tassativo obbligo della discrezionalità e della riservatezza.




L'ARBITRO

Una gioventù sana si costruisce anche attraverso l'applicazione di sane discipline e regole, quali quelle sportive. Ricordiamoci che nel fair play si comprende anche il rispetto per il Direttore di gara.

Decisioni ufficiali F.I.G.C.
Guida pratica del regolamento del gioco del calcio (17 regole)

REGOLA 5: L'ARBITRO

Se è vero che in assenza dell'avversario non ci sarebbe lo spettacolo, sicuramente senza l'arbitro non si potrebbe disputare la gara.

- L'arbitro è un uomo e come tale imperfetto quindi non è infallibile: sbaglia come tutti, come l'attaccante a porta vuota o il portiere che si fa passare la palla tra le gambe.
- L'arbitro non è un ostacolo al raggiungimento dell'obiettivo della vittoria.
- Il risultato calcistico non può prescindere dal rispetto delle regole del gioco che l'arbitro interpreta, giudica e fa applicare.
- Un atteggiamento ostile non produce nulla di buono, in primo luogo per se stessi, quindi per l'intero team.
- In rarissimi casi, che si potrebbero contare forse sulle dita di una mano, le proteste sono risultate utili a cambiare la decisione dell'arbitro.

Durante le partite è bene cercare di controllarsi: un tifo eccessivo è diseducativo sia per i bambini che per l'immagine della società nei confronti dell'esterno.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che vorranno collaborare con noi!